fbpx

Messina, Schepis (M5S): “No all’intergruppo, sì alla modifica del regolamento del Consiglio”

Il consigliere comunale pentastellato spiega perché la nota diffusa oggi dai colleghi non portava la sua firma. E in merito al “Cambio di passo” proposto dal sindaco di Messina dice no all’intergruppo e sì alla modifica del regolamento del Consiglio, che è già oggetto di discussione in commissione

“Dopo aver appreso le vicende che interessano la mia persona e il Movimento che rappresento, ho deciso di
rispondere, dopo essermi consultato con i miei colleghi di gruppo, alle notizie da voi pubblicate”. A dirlo è il consigliere pentastellato Schepis, che precisa di non essere stato messo a conoscenza della una nota firmata dai colleghi pentastellati e diffusa oggi sui giornali. “Da come mi riferiscono, è stata elaborata da uno e condivisa successivamente su richiesta degli altri tre, ma è evidente che le fasi concitate della giornata di ieri abbiano creato un gap comunicativo per cui non sono stato avvisato, né del contenuto, né tantomeno dell’esistenza di quello che mi dicono essere una nota stampa e non un documento sottoscritto dai colleghi. A questo punto- aggiunge Schepis- non voglio entrare nel merito della discussione, anche perché servirebbe solo ad alimentare ulteriori polemiche inutili alla giusta causa politica che il Movimento da sempre ha sposato, cioè fuori dalle logiche dei vecchi partiti, dedicando tutte le azioni politiche al bene della collettività. Noi siamo e rimarremo sempre dei cittadini, anche dentro le istituzioni, con i nostri pregi ed i nostri difetti, per questo posso affermare che questi errori di percorso servano a far crescere e consolidare un gruppo giovane come il nostro”.
Riguardo al documento “Cambio di Passo” proposto dal sindaco, il consigliere risponde in maniera
sintetica sui 3 punti da lui sollevati, riservandosi successivamente di approfondire in Aula.

Il consigliere dice “No assoluto all’intergruppo” e sì invece alla modifica del regolamento del consiglio comunale, “a tutela del mandato di ogni singolo consigliere e nel rispetto della funzione attribuita al Civico consesso, e quindi di tutta la città”. Schepis evidenzia inoltre che la modifica del regolamento è già, prima ancora che il sindaco accendesse i riflettori e ne facesse richiesta, oggetto di discussione in commissione.
Schepis evidenzia inoltre che il cronoprogramma è uno strumento valido per progettare la Messina del futuro, ma è carente di alcuni aspetti fondamentali su cui baserò la sua operatività nel corso del 2020: “La nuova Smart City dovrà basarsi necessariamente sull’IT (Innovation Technology) e sulla facilità di programmazione, progettazione, reperimento e spesa di interventi a valere su Fondi Extracomunali, visto che le percentuali di spesa attuali, dopo circa 2 anni, non sono soddisfano dei livelli minimi accettabili. Tutto questo, grazie a percorsi di
aggiornamento e formazione continua obbligatori per tutti i dipendenti del Comune, che diventeranno i
protagonisti della nuova ed efficace macchina amministrativa 2.0″.