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Messina, la proposta del Comitato Centro Storico Vivibile: “Isola pedonale permanente in via dei Mille”

Messina: il Comitato riaccende i riflettori sulla via dei Mille e “l’isola abbandonata”: “poteva essere mantenuta almeno per il periodo dei saldi”

Lasciare l’isola pedonale in via dei Mille, per sempre. È questa la proposta del Comitato Civico Centro Storico Vivibile, che riaccende i riflettori sulla gestione degli spazi pubblici del centro città a Messina. Il Comitato boccia le iniziative adottate dall’Amministrazione comunale per Natale nel centro cittadino e critica la decisione di riaprire al traffico la via dei Mille al termine delle festività natalizie. Per il comitato, l’isola pedonale dovrebbe essere permanente o, quanto meno, doveva essere mantenuta per tutto il periodo dei saldi.

Le recenti festività natalizie sono state caratterizzate da una serie di improvvide iniziative adottate dall’amministrazione comunale, fra le quali è emblematica la trasformazione di Piazza Cairoli in una indecorosa tendopoli, da poco smontata. Mentre per un’altra iniziativa promossa, come gli altri anni, da una associazione di categoria è stata data la concessione solo all’ultimo momento. Ciò si è verificato nel caso della chiusura al traffico di via dei Mille, consentendo così di creare una parziale area pedonale, che in parte riecheggia quello che viene realizzato, stabilmente e non episodicamente, nelle altre città e cittadine anche a noi vicine. Ma appena terminato il periodo delle festività la via è stata riaperta al traffico, e “l’isola” abbandonata, senza tenere conto, che poteva essere mantenuta almeno per il periodo dei saldi“.
Per il Comitato sarebbe opportuno quindi, “nel contesto di una logica e razionale programmazione, e sulla base di proposte organiche esistenti, far diventare la via dei Mille e alcuni tratti di vie adiacenti isola pedonale permanente consentendo così ai cittadini di poterla percorrere liberamente senza respirare i gas di scarico degli autoveicoli, e di poter passeggiare illudendosi per un lasso di spazio-tempo di vivere in una città moderna, civile e “normale”.