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Messina, Fragale: “De Luca è insopportabile, ma ha ragione. Manca un progetto alternativo”

Messina, la riflessione di Emilio Fragale

Riportiamo di seguito la riflessione dell’ex city manager Emilio Fragale in merito a quanto accaduto ieri a Palazzo Zanca, dove era in programma la trattazione del Cambio di Passo proposto dal sindaco di Messina.

Si è rotto. Ci hai rotto. Cero o cerotto?

Noi qui rappresentanti il popolo messinese alla tua presenza o dilettissima Santa Eustochia Smeralda, in questo giorno dedicato all’Ostensione del tuo corpo incorrotto, rinnoviamo con viva fede i Voti tramandatici dai nostri Padri. Tu che sei stata sempre vigile e attenta protettrice della tua e nostra città, materna soccorritrice dei tuoi concittadini, continua a preservarci da ogni pericolo, ad esserci guida nei nostri progetti, aiuto sicuro nella soluzione dei tanti e complessi problemi che ci impegnano ogni giorno nel servizio della nostra città. Insegnaci a superare con la tua stessa umiltà e forza gli eventi contrari e le incomprensioni e aiutaci a realizzare una città sempre più umana, prospera, giusta. A Te dunque affidiamo con animo devoto il presente e il futuro della nostra città, noi stessi, le nostre famiglie, i nostri anziani, i nostri giovani, i nostri bambini, tutte le nostre speranze. Implora su tutti abbondanti grazie e benedizioni celesti”.

Stanotte non ho dormito.

Sognavo e mi “scompisciavo” dalle risate.

Gustoso era il risultato del primo turno.

De Luca 25%.

Candidato del M5S sostenuto dal PD 26%

Candidato di Italia Viva sostenuto dal Centro-Destra 37%.

Candidato delle Sardine 7%.

Altri 5%.

Esilarante il risultato del secondo turno.

Pezzi del PD appoggiano il candidato di Italia Viva … al netto di una Italia che non è viva per niente.

Messina, prima città civile senza piattaforme (ad eccezione della costruzione artistica della pasta ncasciata o ncaciata che dir si voglia), senza giullari a tenere microfoni in mano, senza masanielli con corte social a seguito, senza granciarameddani, senza sovranismi di parata, senza pesci azzurri di paranza.

Nel sonno, mi si presentavano i volti dei possibili avversari di De Luca.

Non li faccio … perché l’ultima volta che mi sono azzardato … invitando Giovanni Ardizzone a dimettersi da Presidente dell’Ars, mettere in mora i partiti e sfidare un Accorinti da sfiduciare … è andata come andata. 

Non li faccio anche per altro più serio motivo.

Mi sono ridestato.

C’è poco da stare allegri.

De Luca è insopportabile … insopportabilmente nemico del dialogo istituzionale così come di se stesso.

Tuttavia, su un punto ha ragione. 

Manca un progetto alternativo. Forse, non si intravede. 

Certamente, dalle dichiarazioni in seno al civico consesso non emerge. Non è ovviamente colpa dei singoli consiglieri. Fino a quando la proposta pseudo alternativa a De Luca si giocherà nelle schermaglie tra l’ego del primo cittadino (che si presenta da solo) e quello dei deputati di riferimento dei consiglieri (intenti solo a recimolare numeri per la formazione delle liste … con la resistenza, peraltro, degli attuali eletti che cercheranno riparo e protezione) quello a cui stiamo assistendo è davvero inutile. 

Andare alle urne, senza programma politico-amministrativo serio e sostenibile … alto e altro, è ulteriormente insulto alla città, ingiuria al tempo, bestemmia offrendo qualunque cero.

Si tratta, in ogni caso e solo di una sfida per qualche dollaro di consigliere in più.

Se ne può fare a meno”.