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M5S: raccolta firme e pressing eletti contro Morra, ‘probiviri lo espellino’

Roma, 30 gen. (Adnkronos) – La debacle in Calabria di domenica scorsa continua ad agitare il M5S. Stavolta nel mirino finisce il senatore Nicola Morra, presidente della Commissione Antimafia e volto storico del Movimento, che nei giorni scorsi ha ammesso, in un’intervista al Corriere della Sera, di non aver votato il candidato governatore sostenuto dal Movimento, Francesco Aiello. A quanto apprende l’Adnkronos, infatti, tra gli attivisti locali è iniziata una raccolta firme per chiedere ai probiviri di sanzionarlo, o meglio di espellerlo. Finora sono state raccolte oltre 150 adesioni. Non solo. Alcuni parlamentari, tra Camera e Senato, stanno avanzando la stessa richiesta all’organo disciplinare grillino: prendere provvedimenti immediati contro il senatore ‘ribelle’.
Per gli attivisti che si scagliano contro Morra, con la sua ‘confessione’ il presidente della Commissione Antimafia ha reso “chiaro come il deludente risultato – si legge nel documento visionato dall’Adnkronos – sia stato a tutti gli effetti ostacolato più da detrattori interni che esterni al Movimento. D’altronde Morra aveva già violato i primi 5 punti del comma d) dell’articolo 3 dello statuto dell’associazione Movimento 5 Stelle pregiudicando la campagna elettorale, alla quale non ha partecipato. Morra, con le sue dichiarazioni che hanno trovato ampio risalto sulla stampa in ordine alla lista del M5S in Calabria, ha violato i seguenti punti: attenersi alle disposizioni dello Statuto; rispettare le decisioni assunte dagli organi del MoVimento 5 Stelle; astenersi da comportamenti che possano pregiudicare l’immagine o l’azione politica del MoVimento 5 Stelle; attenersi a criteri di lealtà e correttezza nei confronti degli altri iscritti; concorrere attivamente all’azione politica del MoVimento 5 Stelle, avuto riguardo alla propria situazione personale ed alle proprie capacità”.