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Fincantieri, Massolo: “Sviluppo della proiezione internazionale fa onore all’industria italiana’

Genova, 25 gen. (Adnkronos) – “Sicuramente la proiezione internazionale di Fincantieri si è in questi anni molto sviluppata, questo credo faccia onore alla tecnologia italiana, all’industria italiana e anche all’immagine che l’Italia ha nel mondo, spesso purtroppo colpevolmente sottovalutata”. Lo ha detto il Presidente di Fincantieri, Giampiero Massolo, a margine del varo della nave ‘Emilio Bianchi’, decima e ultima unità del programma Fremm (Fregate Europee Multi Missione), cerimonia che si è tenuta nello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso, nel levante genovese.
Le Fremm fanno parte delle unità navali commissionate a Fincantieri dalla Marina Militare Italiana nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di Occar, l’organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti. Alla cerimonia hanno preso parte oltre a Massolo le autorità liguri, il governatore Giovanni Toti, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone.
Dopo il varo la nave verrà allestita presso lo stabilimento di Muggiano, alla Spezia, e sarà consegnata nel 2021. Caratterizzata da un’elevata flessibilità d’impiego, la ‘Emilio Bianchi’ avrà la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Con una lunghezza di 144 metri, una larghezza di 19,7 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate, potrà raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi con una capacità massima di personale trasportato pari a 200 persone.
L’inaugurazione di oggi è stata anche l’occasione per fare il punto sui progetti principali del gruppo. “In Qatar – ha spiegato Massolo – abbiamo raggiunto delle intese non solo per la fornitura di navi ma anche per assistere quel paese in generale nella predisposizione delle proprie infrastrutture cantieristiche e questo sarà importante perché sarà uno sforzo di sistema che l’industria italiana potrà fare.
Scadenze importanti ci aspettano negli Stati Uniti, noi già produciamo per la marina americana, c’è una gara molto impegnativa che stiamo facendo in questo momento e speriamo che la nostra tecnologia, le Fremm in particolare, possa essere adottata opportunamente adattandola alle esigenze americane per il futuro dalla marina militare americana”.