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Eternit, nuova udienza a Vercelli. Frasi shock del magnate Schmidheiny: “odio l’Italia, provo compassione per i suoi cittadini onesti”

processo eternit LaPresse / Marco Alpozzi

Sviluppi nel processo Eternit, oggi si è tenuta una nuova udienza a Vercelli: le frasi shock del magnate Stephan Schmidheiny, che afferma di odiare l’Italia

E’ ripresa in tribunale a Vercelli l’udienza preliminare per il caso Eternit bis. Il magnate svizzero Stephan Schmidheiny è stato convocato per rispondere all’accusa di omicidio volontario per le vicende di 392 persone ammalate e morte per l’amianto lavorato nella filiale di Casale Monferrato della multinazionale. Il Gup deve decidere sul rinvio a giudizio dell’imprenditore, di cui intanto è circolata in Italia una intervista rilasciata nelle scorse settimane a un giornale elvetico, in cui si definisce “perseguitato” dai magistrati di un Paese “fallito”. “Quarant’anni dopo si viene accusati di omicidi di massa e perseguitati per decenni. Cosa posso fare?”, sostiene nell’intervista Schmidheiny, che sostiene di “provare odio per gli italiani”. “Quando penso all’Italia – si legge in un passaggio dell’intervista – provo solo compassione per tutte le persone buone e oneste che sono costrette a vivere in questo stato fallito”.

“Lascia perlomeno sconcertati leggere le parole di Stephan Schmidheiny in relazione al processo Eternit che lo vede coinvolto con responsabilità illustrate in più sentenze. Davanti a una tragedia che ha visto 392 persone ammalarsi e morire, qualunque sia la difficoltà di un processo e in base a quanto già accertato, non e’ accettabile si usino espressioni di questo tenore. Prima di tutto per rispetto delle vittime e dei loro familiari”. Lo afferma la deputata dem Debora Serracchiani, capogruppo in commissione Lavoro, a proposito delle dichiarazioni di Stephan Schmidheiny di cui riportato.