Caos rifiuti a Reggio Calabria, Bagnato: “risolvere l’emergenza, c’è il rischio epidemia”

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Bagnato: “la Regione Calabria di centrodestra dopo le elezioni dovrà ridisegnare la rete regionale dei rifiuti ma oggi occorre risolvere l’emergenza rifiuti a Reggio Calabria per disinnescare in tempo il rischio epidemia”

La Regione Calabria di centrodestra dopo le elezioni dovrà ridisegnare la rete regionale dei rifiuti ma oggi occorre risolvere l’emergenza rifiuti a Reggio Calabria per disinnescare in tempo il rischio epidemia”. Lo afferma Bruno Bagnato, candidato nella lista del centrodestra “Jole Santelli presidente” della “Circoscrizione Sud” in vista delle elezioni regionali del 26 gennaio 2020 in Calabria.

Bagnato nel ricostruire le vicende legate alla questione rifiuti a Reggio Calabria individua precise responsabilità: “I problemi legati alla raccolta rifiuti hanno scandito ininterrottamente i cinque anni fallimentari del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, la cui inadeguatezza non deve causare, dopo tutti i danni già patiti dai cittadini, anche gravissimi pericoli per la salute. I reggini sono scesi in piazza pochi giorni fa per protestare contro un sistema, quello della “raccolta differenziata porta a porta”, che da un lato ha causato solo migliaia di discariche e microdiscariche disseminate da persone incivili in ogni angolo della città, dall’altro ha fallito anche laddove i contribuenti virtuosi hanno osservato le regole ma a causa dei ritardi nella raccolta si sono visti gli ingressi di casa sbarrati da montagne di mastelli. Ad oggi tra discariche e mastelli non raccolti è un proliferare di animali che costituiscono un serio rischio di epidemia in città. Troppo facile prendersela genericamente con i “lordazzi” – come pure ha fatto più volte il sindaco – quando in 5 anni ha fatto poco o nulla per individuare alla fonte i trasgressori, senza però mettere mai in atto quegli stringenti controlli incrociati volti a fare uscire allo scoperto i veri trasgressori, gli evasori delle tasse sui rifiuti”.

“Sul piano economico – aggiunge Bagnato – la raccolta differenziata a Reggio Calabria non ha neanche apportato quei benefici economici solo “annunciati” ai reggini che pagano regolarmente la Tari, i quali versano tasse salatissime per esser ricompensati con un disservizio che dura da un quinquennio. Si è favoleggiato solo a parole anche di penali e contestazioni contrattuali per i disservizi ma in concreto la situazione in questi anni è stata di continua emergenza”.

“Il sindaco Falcomatà – prosegue il candidato alle regionali Bruno Bagnato – ha annunciato di non voler rinnovare il contratto alla ditta incaricata della raccolta ma non ha tenuto conto del periodo di transizione né di come migliorare effettivamente la raccolta. Anche dopo Avr sarà un brutto film già visto. Come può migliorare la pellicola se si cambia solo l’attore e non la sceneggiatura? Bisogna ripensare il servizio di raccolta andando incontro alle legittime richieste dei cittadini. La raccolta differenziata è positiva ma la raccolta “porta a porta”, che alla fine finisce solo per “portare disservizi”, non è un dogma e può essere rimodulata.

“La maggioranza di centrodestra che vincerà le elezioni regionali del 26 gennaio 2020 – conclude Bagnato – potrà contribuire, nell’interesse di tutti i cittadini calabresi, a ridisegnare una nuova rete regionale dei rifiuti, nel frattempo però la città di Reggio Calabria è invasa dalla spazzatura e i rischi di epidemia aumentano ogni giorno di più. Si intervenga subito, prima che si consumi una tragedia annunciata”.


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