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Caso Saguto: pm, ‘Scoperto sistema tentacolare ma non è un processo all’antimafia’/Adnkronos (3)

(Adnkronos) – ‘L’espressione ‘processo all’antimafia’ come è stato definito da più parti questo dibattimento non mi è proprio andato giù- dice a gran voce il pm Bonaccorso- ho una particolare allergia a queste espressioni, ma c’è il rischio di mettere sullo stesso piano situazioni eterogenee, cioè processi di chi arbitrariamente si è attribuito un attestato di ‘paladino della legalità’ rispetto a chi, come gli imputati del processo l’antimafia, l’hanno fatta. Perché non possiamo negare che, al di là di certi errori fatti, dobbiamo riconoscere che gli imputati di questo processo, come i giudici Silvana Saguto o come chi ha scelto l’abbreviato come Fabio Licata o ancora Lorenzo Chiaramonte o il colonnello della Gdf Rosolini Nasca o l’avvocato Gaetano Cappellano Seminara, nel momento in cui hanno svolto il loro ruolo di contributo per il contrasto a Cosa nostra quel contributo lo hanno dato realmente”. Ma poi sottolinea: “Il problema è quello di ipotizzare che avendo fatto antimafia hanno una sorta di ‘licenza di uccidere’, una ‘licenza di delinquere’ per quello che viene dopo. E il nostro processo riguarda proprio le condotte successive che si sono concretizzate in gravi reati perché non si può consentire di mortificare l’azione di un magistrato e svolgere un’attività predatoria”.