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Caso Gregoretti, Salvini: “orgoglioso dei miei gesti a difesa dei confini italiani e l’onore del nostro Paese, dovrebbe essere dovere di tutti i politici”

salvini Luigi Salsini/LaPresse

Caso Gregoretti, le parole del leader della Lega Matteo Salvini a Rtl

Se mi manderanno a processo sarà un processo politico ma penso che dovranno trovare un Tribunale molto grande perché immagino che alcuni milioni di italiani vorranno farmi compagnia e li inviterò uno per uno perché controllar i confini e l’onore di un Paese sono un dovere di un politico. Ricordo che sarei imputato per sequestro di persona aggravato e continuato, che prevede fino a 15 anni di carcere, per aver bloccato per quattro giorni lo sbarco di 131 migranti in attesa che cinque Paesi europei e la Conferenza episcopale italiana accettassero di accoglierli. Questo è un crimine per cui rischio quindici anni di carcere, ed è un gesto di cui vado orgoglioso. Ricordo che abbiamo diminuito gli sbarchi e meno sbarchi significa meno morti e meno sofferenza“. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Rtl 102.5. Per l’ex ministro dell’Interno, M5s e Pd vogliono dare l’ok all’autorizzazione a procedere non per vendetta ma “più banalmente per poltrone e interessi personali. Evidentemente c’è qualcuno per cui la lealtà, il senso dell’onore, la parola data, il gioco di squadra, valgano di meno rispetto alla convenienza personale. Penso che chiunque sia all’ascolto, può avermi in simpatia o antipatia, ma sapeva e sa che la lotta all’immigrazione clandestina, il controllo degli sbarchi, il coinvolgimento dell’Europa, è una cosa che avrei voluto fare e che ho fatto per un anno. Hanno cambiato idea perché ora sono alleati del PD, riaprono i porti e gli sbarchi sono più che raddoppiati, questo dicono i numeri”. Quanto al rinvio del voto in Giunta per le immunità chiesto dalla maggioranza, Salvini ha osservato: “Se sono secondo il Pd un criminale me lo dicano domani, l’Italia deve sapere se Salvini è un criminale o è un Ministro che ha difeso il suo Paese. Cosa cambia tra questa settimana e i primi di febbraio? Forse si vergognano di una scelta impopolare, ieri lo ha scritto in una lettera aperta l’ex Pubblico Ministero Carlo Nordio: ‘Se ha sbagliato Salvini ha sbagliato il Governo’ e ha aggiunto che secondo lui ‘Salvini ha fatto solo il bene del Paese’. Lascio giudicare chi ascolta se il rinvio per non perdere voti in Emilia-Romagna e in Calabria dove si vota il 26 gennaio sia una roba dignitosa o meno. Leggendo i giornali oggi vedo che stanno litigando sull’autonomia, sulla prescrizione, sul taglio del cuneo fiscale, sulle infrastrutture, di Alitalia non c’è traccia, di Ilva non c’è traccia, Mercatone Uno ha chiuso e non si sa che fine farà. Cosa dobbiamo aspettare di più per dare la parola agli italiani?”.