Cari calabresi, la spazzatura mangiatela! Perché non si sa più dove metterla. E la colpa pare non essere di nessuno

rifiuti

Cosa dovrebbero fare i malcapitati cittadini? Mangiare i rifiuti? Dove potrebbero depositare, in attesa di un miracolo, spazzatura che sono costretti a tenere in casa da giorni?

L’emergenza rifiuti non esiste. E’ un’invenzione dei giornalisti e degli avversari politici. Almeno così dicono, o dicevano fino a qualche tempo fa. Perché ormai c’è poco da dire: siamo sommersi dalla spazzatura, dal nord al sud della Calabria, e i comuni che per ora si salvano da questo scempio sono rimasti davvero in pochi. Discariche al collasso e incapacità di gestione da parte di una politica sempre più assente e alienata hanno condotto a situazioni davvero drammatiche.

Sui social le foto e i post di cittadini stanchi sono all’ordine del giorno. A Reggio Calabria centinaia di persone sono scese in piazza per protestare contro la discarica a cielo aperto che è diventata la città, e nel resto della regione la situazione non è di certo migliore. E’ di questa mattina la pubblicazione sulle proprie pagine social da parte di alcuni comuni del cosentino di una lettera da parte della società che si occupa della gestione dei rifiuti e che farebbe ridere, se non fosse drammatica.

L’oggetto della missiva indirizzata alle amministrazioni da parte di Servizi Ecologici recita “Blocco dei conferimenti presso Impianto Calabra Maceri e Servizi“. La lettera (che riportiamo a destra, ndr) spiega in sostanza che, come avviene da settimane, non è ancora possibile raccogliere umido e secco perché i conferimenti in discarica sono stati bloccati. Ma non solo, perché l’azienda chiede anche alle amministrazioni di fare tutto ciò che è in loro potere per impedire ai cittadini di depositare sacchetti sui marciapiedi e in generale nel territorio comunale. Cosa dovrebbero fare dunque questi malcapitati cittadini? Mangiare i rifiuti? Dove potrebbero depositare, in attesa di un miracolo, spazzatura che sono costretti a tenere in casa da giorni?

È colpa del comune? No! È colpa dell’azienda che si occupa di rifiuti? No! È colpa della regione? No! Lo sport preferito da queste parti è lo scaricabarile. Forse sarebbe opportuno che le centinaia di cittadini scesi in piazza a Reggio diventino migliaia e che inizino ad occupare ogni singola piazza di questa regione, perché lo stallo amministrativo e burocratico ci sta portando verso il baratro.


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