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Banche: Minenna, ‘ridurre frammentazione sistema finanziario europeo’ (4)

(Adnkronos) – Il peso della crisi, rileva, “è stato poi sproporzionatamente maggiore nella Periferia, con le banche irlandesi e spagnole che hanno aumentato la quota di debito detenuto anche fino a 25 punti percentuali per poi subire l’intervento drastico dei programmi di aggiustamento del MES. Solo dopo il 2013 e l’avvio del QE che ha favorito la cessione dei titoli governativi alle Banche Centrali Nazionali (e marginalmente alla Bce) è possibile ravvisare l’avvio di una lenta convergenza verso i valori medi dell’area Euro; tra l’altro tale convergenza pare essersi arrestata in Italia negli ultimi 18 mesi in concomitanza con la fiammata dello spread”.
In definitiva, complici il crollo dei tassi di interesse a livello globale e le politiche espansive delle banche centrali, sottolinea, “il peso delle banche private nazionali nella detenzione del debito governativo sembra essere calato ovunque con una convergenza verso un valore medio del 18-20%, che verosimilmente dovrebbe essere un benchmark di riferimento per qualsiasi norma varata dal comitato di Basilea sul tema del risk-weighting che voglia avere un impatto globale”.