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A Palermo aprono i 3 punti vendita ex Sma acquistati da Penny Market

Roma, 29 gen. (Adnkronos) – Si inaugura domani in via Sciuti 110, a Palermo, il primo dei tre punti vendita ex Sma acquisiti da Penny Market lo scorso mese di dicembre nel capoluogo siciliano. Alla cerimonia di apertura, prevista per le 9, parteciperanno esponenti del Comune di Palermo e della Regione Sicilia, tra cui l’assessore all’Economia Leopoldo Piampiano per il comune di Palermo e l’assessore al territorio e ambiente Salvatore Cordaro per la Regione.
Apripista delle aperture, il punto vendita di via Sciuti, che vanta una superficie di 652 m². Seguirà poi giovedì 6 febbraio l’inaugurazione del Penny Emilio Greco, situato nelle adiacenze di via Emilio Greco, che con i suoi 963m² è il più grande dei tre punti vendita, e infine l’apertura prevista per il prossimo 13 febbraio del Penny di via Alfieri, che vanterà una superficie di vendita di 722m².
I punti di forza che accomunano i tre nuovi Penny Market palermitani sono l’esperienza d’acquisto che strizza l’occhio ai produttori locali e all’italianità dei prodotti, e la sostenibilità ambientale grazie all’efficienza energetica e alla piattaforma logistica di distribuzione di Catania inaugurata lo scorso mese di giugno.
A seguito dell’operazione, tutti i 29 dipendenti ex Sma sono stati riassorbiti attraverso un percorso di formazione per apprendere le modalità operative proprie del segmento discount, attraverso la valorizzazione delle specifiche competenze di ciascuno risorsa.
Queste aperture, commenta Willy Marino Area Manager Sicilia, “testimoniano la volontà di Penny Market Italia di puntare i riflettori sul territorio siciliano, che ha chiuso il 2019 con un giro d’affari pari a quasi 90 milioni di euro, con una crescita di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Palermo, che con questi nuovi negozi raggiunge un totale di 7 punti vendita, è la conferma che la strategia è quella di prediligere i centri abitativi nelle aree metropolitane”.
“Contiamo di investire nella Regione circa 30 milioni di euro nei prossimi tre anni ‘ prosegue Marino ‘ con un incremento in termini occupazionali che è possibile stimare in circa 150 nuove assunzioni”.