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Veneto: Crif, è allarme per le frodi creditizie in regione (2)

(Adnkronos) – La tipologia di beni acquistati con un finanziamento ottenuto in modo fraudolento. Coerentemente con quanto rilevato nel 2018, anche nel primo semestre dell’anno in corso l’acquisto di elettrodomestici con un finanziamento ottenuto in modo fraudolento resta la tipologia maggiormente diffusa (30,5% dei casi totali). Al secondo posto, in aumento del +0,7%, si piazza la categoria auto-moto (che arriva al 13,7% del totale), seguita dagli articoli di arredamento (con il 7,9%). Da sottolineare come continuino ad aumentare i casi che hanno come oggetto articoli di abbigliamento e prodotti di lusso che arrivano al 6,9% a fronte di una crescita del +55,3%, nonché quelle per prodotti di elettronica-informatica-telefonia (al 7,6%), con un +29,6%, e quelle per trattamenti estetici/medici (+8,8% anche se si fermano al 6,0% del totale). Per quanto riguarda il tipo di bene in rapporto all’erogato, le categorie più colpite per cui si evidenzia una maggiore incidenza sono consumi/abbigliamento/lusso, travel/entertainment, spese per immobili/ristrutturazione e trattamento estetico/medico.
La tipologia di finanziamento ottenuto in modo fraudolento. Il prestito finalizzato, seppur continui ad essere la tipologia di prodotto maggiormente coinvolto nei casi di frode (con il 52,4% del totale), seppur in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al contempo raddoppiano i casi di frode che interessano le carte di credito, che arrivano a rappresentare oltre un quarto del totale dei casi registrati nel periodo (il 25,8%, per la precisione). L’11% dei casi, infine, interessa i prestiti personali in virtù di un incremento del +55,1% rispetto al primo semestre del 2018.
Relativamente all’importo dei finanziamenti ottenuti in modo fraudolento nel I semestre 2019 la fascia compresa tra i 1.500 e 3.000 euro rappresenta il 23,4% del totale dei casi (in crescita del +12,1% rispetto al primo semestre del 2018), mentre calano di quasi il 40% i casi di frode con importi tra i 3.000 e 5.000 euro. Si registra invece un incremento di oltre il +10% dei casi con importo tra i 5 e 10.000 euro. Sempre di più i tempi di scoperta sono caratterizzati principalmente da due macro categorie: da un lato quasi il 56% dei casi viene scoperto entro 6 mesi, dall’altro lato continuano ad emergere casi di frode messi in atto 3, 4 e addirittura 5 anni prima, con queste ultime che rappresentano addirittura il 14,4% del totale.