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Sicilia: flop differenziata, Corte conti, ‘non sussiste prova danno finanziario’

Palermo, 31 dic. (Adnkronos) – “Non sussiste la prova del danno finanziario così come contestato dalla Procura regionale”. E’ quanto scrive la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione siciliana nella sentenza con cui ha rigettato la domanda della procura regionale, e assolto da responsabilità amministrativa, gli ex governatori Raffaele Lombardo e Rosario Crocetta, l’ex sindaco di Palermo Diego Cammarata, l’attuale primo cittadino Leoluca Orlando, oltre agli ex assessori all’Ambiente Michele Pergolizzi, Giuseppe Barbera e Cesare La Piana, per il danno che il Comune di Palermo ha subito per il mancato raggiungimento degli obiettivi determinati dalla legge di raccolta differenziata dei rifiuti.
“Si osserva sinteticamente che il fatto che la gestione della discarica sia stata posta in capo alle stesse società in house (Amia Spa e Rap spa) affidatarie del servizio complessivo di igiene ambientale ha comportato la mancata uscita delle risorse corrispondenti al corrispettivo pagato dal Comune in misura fissa dall’area della finanza locale, sicché tali risorse, in definitiva, sono state, nella sostanza, finalizzate alla remunerazione dei fattori della produzione (risorse umane e strumentali)”, dicono i giudici contabili.
“In questa ottica, il danno sarebbe in astratto ipotizzabile se il costo sostenuto per tale remunerazione, finanziato dal corrispettivo in parola, non trovasse giustificazione in un corrispondente efficace utilizzo dei predetti fattori della produzione – si legge nella sentenza – Tale scenario, tuttavia, non è stato in alcun modo preso in considerazione dal fronte attoreo”.