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Regionali Calabria, la storia dell’impegno politico di Pippo Callipo: da outsider nel 2010, al Pd nel 2020 passando da Wanda Ferro nel 2014

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Regionali Calabria: la parola d’ordine del Pd era rinnovamento ma ha accettato la candidatura a presidente della Regione del “re del tonno” Pippo Callipo che ha dei trascorsi tutt’altro che di Sinistra

Regionali Calabria- Pippo Callipo, diciamolo chiaramente e senza timori, ha tolto le castagne dal fuoco ad un Partito Democratico incapace di fare una proposta chiara e seria per il dopo Oliverio. Zingaretti, Oddati e Graziano le hanno provate tutte: ma Rubbettino (che tra l’altro ha rifiutato) e il “re delle cravatte” Talarico erano delle figure poco conosciute nella società calabrese. Il “re del tonno” è un profilo di candidato ideale (non da un punto di vista ideologico come andremo a spiegare) per un partito in difficoltà come i Dem: è conosciuto, ha un’azienda famosissima ben oltre i confini regionali, ha una squadra di Pallavolo di Serie A, è stato già candidato alle regionali ed ha tanti appoggi nelle varie province della Calabria. La vittoria per la coalizione che si andrà a creare resta lontana, ma non più impossibile. E in ogni caso si potrà evitare il clamoroso tracollo tanto temuto.

Regionali Calabria: Pippo Callipo e la candidatura alle elezioni del 2010

Pippo Callipo ha avuto un’esperienza politica che ha anche portato buoni frutti. Alle regionali del 2010, anno della vittoria di Giuseppe Scopelliti che ha battuto nettamente il governatore uscente del Centro/Sinistra Agazio Loiero, è stato candidato per la presidenza della Calabria con l’appoggio di più di 80 associazioni della società civile, dell’Italia dei Valori e della lista Pannella-Bonino, ottenendo il 10,02% grazie agli oltre 100 mila voti ottenuti.

Regionali Calabria: Pippo Callipo e l’appoggio al Centro/Destra del 2015

Pippo Callipo nel 2014, anno della vittoria delle regionali in Calabria del Pd con Mario Oliverio, scese in campo a sostegno di Wanda Ferro, candidata del Centro/Destra alla presidenza della Regione. Addirittura l’appoggio avvenne in una conferenza stampa a Lamezia Terme dove parteciparono noti esponenti della coalizione di Silvio Berlusconi: dall’allora consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti, al capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli, ai coordinatori regionali di Forza Italia, Jole Santelli, e di Fdi, Gianfranco Turino. Il “re del tonno, nel corso di quell’incontro con i giornalisti disse senza mezzi termini: “la mia è una scelta forte perché vedo in Wanda Ferro una persona pulita, decisa, una donna con le idee molto chiare, e che sono certo terrà fede agli impegni con i cittadini, realizzando un programma che ho condiviso pienamente. Un programma che mette al primo posto la meritocrazia, che deve essere l’arma vincente della pubblica amministrazione così come lo è nelle aziende private. Ho apprezzato anche l’appello alle intelligenze e alle professionalità calabresi che operano in tutto il mondo, e che possono dare, gratuitamente, una mano alla Calabria. Wanda Ferro deve vincere perché è l’unica strada perché la Calabria si rialzi, e i calabresi devono esserne convinti”.

Regionali Calabria: Pippo Callipo e la discesa in campo con il Partito Democratico (in attesa del M5S)

Anno 2020: nuove regionali, nuova storia, nuovo schieramento politico. Dopo il rifiuto di circa un mese fa e la “pressione” di molti strati della società calabrese, Pippo Callipo decide di scendere in campo. Subito Zingaretti e quello che è rimasto del Pd, tra cui il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, già fedelissimo di Mario Oliverio, si affrettano di salire sul carro del “re del tonno”: “è la persona giusta”, “rappresenta la Calabria vincente”, “rappresenta il rinnovamento”. L’opzione Callipo, tra l’altro potrebbe riaprire i giochi con il M5S, anche se Di Maio e Parentela, hanno chiuso all’ipotesi, mentre altri parlamentari grillini vorrebbero sottoporre a Rosseau l’ipotesi di un’alleanza con i Dem. Chi vivrà, vedrà!

Regionali Calabria: nel Pd proseguono le lotte intestine

La situazione all’interno del Partito Democratico non è per nulla chiara: in molti, come abbiamo spiegato, hanno accettato di buon grado Pippo Callipo, altri, invece, non vedono di buon occhio la candidatura del “re del tonno”. E’ evidente che, in questi giorni, le trattative sono serrate e può succedere di tutto. Sarà importante la venuta in Calabria nei prossimi giorni di Nicola Zingaretti: il leader Dem andrà a spiegare i motivi di una scelta che sembra chiaramente obbligata per uscire da una stasi pericolosa.

Regionali Calabria: ben 5 candidati governatore di Sinistra

C’è affollamento nel campo della Sinistra e del Centro/Sinistra in Calabria: alle regionali del prossimo 26 settembre ci saranno almeno 5 candidati che si rifanno a quell’area (con velature diverse): Pippo Callipo, candidato del Partito Democratico, Mario Oliverio già Pci, Pds, Ds, Pd e uomo forte da anni della sinistra calabrese, Carlo Tansi, candidato autonomo ma con un programma che ricalca le idee dell’area di sinistra e il docente dell’Unical Francesco Aiello, candidato grillino, ma che si è proposto nell’esecutivo Oliverio ma comunque andrà a pescare in quell’elettorato. Per ultimo (almeno per ora) il reggino Ciccio Talia del Partito Comunista di Marco Rizzo se riuscirà a superare lo scoglio della raccolta firme.