Regionali Calabria, la leader delle Sardine risponde ad Oliverio: “è necessario un passo indietro per uno sforzo unitario contro la deriva leghista”

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Regionali Calabria, la leader delle Sardine risponde ad Oliverio: “necessario uno sforzo unitario ed una reale rigenerazione della classe dirigente perché si possa realmente fronteggiare la deriva leghista con tutte le sue conseguenze”

Regionali Calabria- Non si fa attendere la risposta della leader delle Sardine calabresi, Jasmine Cristallo, al governatore della Calabria, Mario Oliverio pronto a “fare un passo indietro nel nome dell’unità degli anti sovranisti a patto che lo facciano anche Callipo e Aiello”:

“Ho ascoltato la risposta che Oliverio ha inteso dare al mio appello. Ho letto con attenzione le reazioni di molti. Metto da parte le interpretazioni semplicistiche, i possibili tatticismi, le eventuali strumentalizzazioni e decido di attenermi solamente ai fatti: il Presidente della Regione Calabria attraverso una lettera annunciata durante una conferenza stampa tenutasi in una sede istituzionale, ha risposto all’appello che nei giorni scorsi avevo rivolto a tutti i protagonisti di questa delicata fase politica e si è detto pronto ad un “passo indietro” per favorire un progetto unitario. Ribadisco che la mia posizione, condivisa e sostenuta dai ragazzi del coordinamento nazionale del movimento 6000sardine, è quella della necessità di uno sforzo unitario e di una reale rigenerazione della classe dirigente perché si possa realmente fronteggiare la deriva leghista con tutte le sue conseguenze“, è quanto scrive sui social Jasmine Cristallo. “È necessario, funzionale e politicamente corretto un “passo indietro”, che possa rendere credibile e valida questa imminente competizione elettorale. “Passo indietro” in nome di un progetto collettivo, che coinvolga tutti i candidati oggi in campo per provare a rilanciare nel vivo di uno scontro senza precedenti, una politica che ribadisca la centralità, la difesa e l’attuazione della Costituzione e dei valori in essa contenuti. Il mio appello è solamente un amplificatore di un insieme di sensibilità, di innumerevoli anime, intelligenze, voci e storie di cui la nostra Regione è ricca e generosa. Serve che ognuno con la propria storia, con le proprie specificità, senza abbuoni e giustificazioni per le contraddizioni politiche e gestionali del passato, trovi la forza di assumere e far vivere il coraggio delle madri e dei padri costituenti allorché si diede vita all’Italia Democratica. L’appello ritmato unità, unità, unità, cresce, si diffonde, penetra sempre più nelle coscienze e nei territori: tradirlo sarebbe miope, fallimentare e senza attenuanti”, conclude.