Reggio Calabria, la denuncia dell’UilFpl: “il comandante della Polizia Municipale è un abusivo”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, la denuncia dell’UilFpl: “il comandante della Polizia Municipale è un abusivo. La commissione straordinaria di Lamezia Terme non ha dato l’ok e la delibera N°230 del 28 ottobre 2019 e il successivo decreto sindacale, firmato dal Sindaco Falcomatà non è legittimo”

Dura segnalazione-denuncia del segretario generale dell’UilFp, Bruno Ruberto, indirizzata al sindaco, al segretario generale, al dirigente delle Risorse Umane del comune di Lamezia Terme, al sindaco, al direttore generale, al segretario generale del comune di Reggio Calabria, ai prefetti di Reggio Calabria e Catanzaro, al ministro per la Pubblica Amministrazione e all’Ispettorato per la funzione Pubblica:

“Facendo seguito alla precedente nota pari oggetto, trasmessa con pec del 14 novembre 2019 ore 15:13, la UIL-FPL Catanzaro prende atto della deliberazione della Commissione Straordinaria del Comune di Lamezia Terme n. 269 adottata con i poteri della Giunta Comunale in data 21 novembre 2019. L’atto citato riporta testualmente che: “non sono stati adottati da questo Ente Civico ulteriori atti che consentono al Comune di Reggio Calabria l’utilizzo del dott. Zucco successivamente alla data del 3 novembre 2019”; certificando quello che la scrivente O.S. a suo tempo segnalava, determinando di fatto che il Dirigente della Polizia Locale Zucco, utilizzato dal Comune di Reggio Calabria, è stato assente ingiustificato per due giorni alla settimana nel periodo compreso tra il 04 e il 21 novembre 2019. La menzionata delibera n. 269, inoltre stigmatizza il decreto del Sindaco di Reggio Calabria (n. 30 del 5.11.2019), in quanto: “…adottato in assenza di atti che ne determinano la validità e la conseguente legittimità dell’utilizzo congiunto del comandato dott. Salvatore Zucco considerata la inesistenza di atti adottati da questo Ente Civico”. La gravità di quanto viene riportato nella deliberazione della Commissione Straordinaria del Comune di Lamezia Terme, pone seri dubbi di legittimità e regolarità degli atti di “proroga” emanati dalla giunta comunale di Reggio Calabria con la delibera N°230 del 28.10.2019 e il successivo decreto sindacale, firmato dal Sindaco Falcomatà (n. 30 del 5.11.2019).

Paradossalmente e colpevolmente lo stesso decreto sindacale è sottoscritto di pugno per accettazione dallo stesso dirigente Zucco, che non poteva non sapere di non essere autorizzato dal soggetto pubblico principale a cui è legato con esclusivo rapporto di lavoro, che resta sempre il Comune di Lamezia Terme, apponendo la firma autografa sul decreto nella data del 5 novembre u.s. che a quanto pare è un atto che non viene ritenuto legittimo e non produce un istaurando rapporto di lavoro e, conseguentemente, il dipendente risulta abusivamente presente al Comune di Reggio Calabria. Tale deprecabile e oggettiva circostanza, è l’antitesi della condotta di un dirigente pubblico che è tenuto al rispetto del principio di esclusività del rapporto di lavoro che trae la sua massima espressione nella Carta costituzionale (art. 98 co.1). Il dettato costituzionale certifica per il pubblico dipendente lo status particolare di lavoratore subordinato connotato da un qualificato obbligo di fedeltà nei confronti della Pubblica Amministrazione dove è incardinato, che si fonda sul dovere di perseguire e proteggere l’interesse pubblico primario affidato alla stessa Amministrazione in base al principio costituzionale di legalità dell’azione amministrativa, vietando lo svolgimento di incarichi o attività che non siano stati oggetto di comunicazione al momento della trasformazione del rapporto di lavoro.

Sulla base del principio costituzionale e delle disposizioni legislative in materia di pubblico impiego, la condotta e il comportamento del Dirigente Zucco si contrappone agli obblighi di diligenza, lealtà e di buon andamento, che qualificano il corretto adempimento della prestazione lavorativa. La gravità è oltremodo significativa in quanto il Dirigente/Comandante della Polizia Locale ha svolto e coordinato le funzioni di polizia giudiziaria-polizia stradale e di pubblica sicurezza, esercitando attività lavorativa al Comune di Reggio Calabria (ente utilizzatore), nonostante privo dell’autorizzazione del Comune di Lamezia Terme (ente datore di lavoro), nelle giornate di martedì e venerdì (giorni formalmente comunicati) nel periodo compreso tra il 04 e il 21 novembre 2019, arrecando un grave pregiudizio al corretto svolgimento del rapporto di lavoro presso l’ente di appartenenza e l’ente utilizzatore, segnalando i seguenti dati:

  • In data 11.2019 il settore Polizia Municipale di Reggio Calabria adotta la Determina con registro di settore N°212/I firmata di proprio pugno dal responsabile del servizio Dott. Salvatore Zucco – pubblicata sull’albo pretorio (R.G.N°3786/2019);
  • In data 11.2019 il settore Polizia Municipale di Reggio Calabria adotta la Determina con registro di settore N°213/I firmata di proprio pugno dal responsabile del servizio Dott. Salvatore Zucco – pubblicata sull’albo pretorio (R.G.N°3787/2019);
  • In data 11.2019 il settore Polizia Municipale di Reggio Calabria adotta la Determina con registro di settore N°214/I firmata di proprio pugno dal responsabile del servizio Dott. Salvatore Zucco – pubblicata sull’albo pretorio (R.G.N°3788/2019);
  • In data 11.2019 il settore Polizia Municipale di Reggio Calabria adotta la Determina con registro di settore N°215/I firmata di proprio pugno dal responsabile del servizio Dott. Salvatore Zucco – pubblicata sull’albo pretorio (R.G.N°3789/2019);
  • In data 11.2019 il settore Polizia Municipale di Reggio Calabria adotta la Determina con registro di settore N°216/I firmata di proprio pugno dal responsabile del servizio Dott. Salvatore Zucco – pubblicata sull’albo pretorio (R.G.N°3790/2019);
  • In data 11.2019 il settore Polizia Municipale di Reggio Calabria adotta la Determina con registro di settore N°217/I firmata di proprio pugno dal responsabile del servizio Dott. Salvatore Zucco – pubblicata sull’albo pretorio (R.G.N°3791/2019);
  • In data 11.2019 il settore Polizia Municipale di Reggio Calabria adotta la Determina con registro di settore N°218/I firmata di proprio pugno dal responsabile del servizio Dott. Salvatore Zucco – pubblicata sull’albo pretorio (R.G.N°3792/2019);
  • In data 11.2019 il settore Polizia Municipale di Reggio Calabria adotta la Determina con registro di settore N°219/I firmata di proprio pugno dal responsabile del servizio Dott. Salvatore Zucco – pubblicata sull’albo pretorio (R.G.N°3793/2019);
  • In data 11.2019 il settore Polizia Municipale di Reggio Calabria adotta la Determina con registro di settore N°220/I firmata di proprio pugno dal responsabile del servizio Dott. Salvatore Zucco – pubblicata sull’albo pretorio (R.G.N°3794/2019).

I sopra elencati atRuberto Brunoti, che hanno un importante rilevanza esterna, sono stati emanati e sottoscritti nelle date evidenziate da un soggetto che giuridicamente non aveva nessun rapporto di lavoro con il Comune di Reggio Calabria, per come sancito nella citata deliberazione della Commissione Straordinaria del Comune di Lamezia Terme. In virtù del difetto di sottoscrizione, fattore integrante dell’elemento essenziale degli atti, si determina la caducazione (dell’elemento forma) e, conseguentemente, la collocazione degli atti nello stato patologico della nullità insanabile, ex artt. 3,21-septies l. n°241/90, art. 7 l. n°212/00, arrecando ulteriore grave pregiudizio anche al Comune di Reggio Calabria.

Inoltre, si denuncia che la irregolare procedura di utilizzo del Dirigente Zucco è esasperata in ragione del fatto che dopo l’emanzione della Delibera della Commissione Straordinaria del Comune di Lamezia Terme n. 269 del 21 novembre 2019, lo stesso dipendente comunica alle ore 19:12 nella stessa data e dopo l’approvazione della delibera, tramite l’account mail istituzionale del Comune di Lamezia Terme, che le assenze dei giorni 5-8 e 12 novembre 2019 sono da imputare quale fruizione di congedo ordinario residuo. Il preoccupante e ingannevole stratagemma maliziosamente ingegnato dal Dirigente Zucco, pone seri dubbi sulla sua integrità piscofisica e fedeltà in primis nei confronti dell’Ente datore di lavoro e ovviamente con l’Ente utilizzatore, allorquanto in data abbondantemente postuma (modalità palesemente irregolare e capziosa) comunica di essere in congedo (ferie) guarda caso nei giorni 5/8/12 novembre 2019, nonostante consapevole di avere svolto attività lavorativa al Comune di Reggio Calabria per come sopra documentato, determinando un’ulteriore danno erariale al Comune di Lamezia Terme che retribuisce anche le ferie del dipendente, nel mentre lavorava al Comune di Reggio Calabria senza la regolare autorizzazione dell’ente datore di lavoro. Tale comportamento integra altresì la violazione ai principi fondamentali della disciplina contrattuale e legislativa sulle ferie, in quanto le stesse, hanno la finalità di garantire il recupero delle energie psico-fisiche e tutelare la valorizzazione degli interessi e dei tempi di vita del dipendente.

La condotta dettagliatamente descritta fa venire meno il rapporto di fiducia instaurato tra il citato dipendente e gli Enti in indirizzo, tenuto conto che in dottrina il lavoratore: “deve astenersi non solo dai comportamenti espressamente vietati dall’art. 2105 c.c., ma anche da tutti quelli che, per la loro natura e le loro conseguenze, appaiono in contrasto con i doveri connessi all’inserimento del lavoratore nella struttura e nella organizzazione dell’impresa o creano situazioni di conflitto con le finalità e gli interessi dell’impresa stessa o sono idonei, comunque, a ledere irrimediabilmente il presupposto fiduciario del rapporto stesso” (cfr. ex plurimis Cass. n. 16000/2009; n. 29008/2008; n. 11437/1995). Nella profonda convinzione che non possa esservi un adeguato ripristino della legalità, se non vi è compiuta conoscenza degli atti o fatti attraverso i quali sono state poste in essere potenziali illegittimità, la UIL-FPL Catanzaro impegna le SS.LL., ognuna per la propria competenza, ad accertare in merito alle responsabilità amministrative, contabili, civile ed eventualmente anche penali su quanto testè segnalato. La scrivente Organizzazione Sindacale, in persona del suo rappresentante, si riserva ogni iniziativa dovesse ancora mostrarsi necessaria, dichiarandosi disponibile a fornire, se richieste, ulteriori informazioni, essendo invece tutti i documenti citati agli atti dei rispettivi Comuni, e quindi facilmente reperibili, con l’esclusivo intento di fare chiarezza, affinchè i cittadini dei rispettivi territori abbiano contezza su modus operandi poco chiari e per nulla trasparenti, tendenti a minare ulteriormente la fiducia nelle istituzioni, in particolare in un settore delicato e di diretto impatto sociale quale è la Polizia Locale”.

Il segretario generale

Bruno Ruberto


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