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Reggio Calabria, lo sfogo di un giovane emigrato al Nord: “ormai anche tornare è diventata un’odissea, temo che presto la mia città diventi una terra desolata”

Il duro sfogo di un giovane di Reggio Calabria che è dovuto emigrare al Nord

Il duro sfogo di un giovane di Reggio Calabria che come tanti altri ragazzi, è dovuto emigrare al Nord per lavoro. “Spett.le Redazione di StrettoWeb scrivo questa lettera non per lamentarmi o per ribadire sempre le stesse cose, ma per un piccolo sfogo personale. Sono uno dei tantissimi giovani emigrati al Nord (precisamente Verona) per lavoro, visto che la mia amata Reggio non ha saputo darmi nulla se non porte chiuse in faccia, tantissime le domandine inviate per lavorare pochissime le risposte ricevute. Tanti i colloqui di lavoro dove mi sono visto superato da persone con molta meno esperienza di me o con titoli di studio molto inferiori (evidentemente non ero l’amico di qualche “cumpari” che gestiva la situazione). Allora stanco e frustrato da questa situazione, al punto tale di pensare che ero io a non essere in grado di superare un colloquio o non idoneo a nessun lavoro, ho deciso di fare richiesta di lavoro al Nord e guarda caso in pochi mesi sono stato convocato come docente a scuola. Non sto nemmeno a dire quanto sia stato difficile lasciare la famiglia gli affetti gli amici e tutto ciò che mi circondava nella mia bellissima città e conto i giorni che mancano alle vacanze di Natale per poter ritornare anche se per un breve lasso di tempo. Il problema è che, anche tornare ormai è diventata una vera e propria odissea con i voli limitati ed il costo dei biglietti andata e ritorno di circa 650€, i treni che sai quando parti ma non sai quando arrivi, quindi mi trovo costretto a salire in macchina e affrontare 12 ore di viaggio. Non c’è giorno che passi senza aprire Strettoweb e leggere ciò che accade nella mia amata Reggio, e ogni giorno, vedo attraverso gli articoli, il degrado della spazzatura che invade gli usci delle abitazioni, l’acqua che manca in alcune parti della città, buche per le strade che oltre a farci rovinare le macchine mettono in pericolo di vita i nostri cittadini, la sanità che ormai è diventata una barzelletta nazionale, continui arresti per mafia. Nonostante tutto ciò spero un giorno di poter ritornare in maniera stabile nella mia città per cercare nel mio piccolo di migliorare qualcosa. La mia paura più grande è che presto Reggio diventerà un terra desolata senza più giovani che possano investire su di essa, una terra abbandonata al suo destino perché ormai si è stanchi di combattere stanchi di vedere istituzioni inesistenti”.

Lettera firmata