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Reggio Calabria, miracolo di fine anno al Riuniti: i dipendenti precari non vanno a casa (per ora) “grazie al rumore mediatico”

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Ci auguriamo che il prossimo sia davvero un buon anno per i calabresi che avranno a che fare con i disservizi della sanità e per chi dovrebbe garantire un servizio efficiente e privo di lacune

Buongiorno, finalmente ieri sera il commissario Cotticelli ha firmato la delibera di proroga fino al 29/02/20. Abbiamo ricevuto la notizia in forma non ufficiale. In attesa che venga pubblicata sull’Albo Pretorio dell’Azienda. Sicuramente ce l’abbiamo fatta grazie al rumore mediatico che avete fatto. Grazie dell’aiuto“. E’ questo uno dei messaggi ricevuti questa mattina dalla nostra redazione che ci permette di concludere l’anno con lo spirito giusto. La notizia che si era diffusa nei giorni scorsi aveva destato parecchio clamore: 55 dipendenti precari non si erano visti rinnovare il contratto. A preoccupare non era tanto il fatto che decine di persone restassero a casa, visto che trattandosi di precari era già stato messo in conto un possibile mancato rinnovo, quanto il grosso danno per il Grande Ospedale Metropolitano: già in difficoltà con l’attuale organico, se fossero venute meno decine di unità fra infermieri e altri sanitari molti reparti sarebbero andati in tilt.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Questa mattina, dunque, dovrebbe avvenire la pubblicazione ufficiale e noi, da giornalisti ma soprattutto da cittadini di questa Città Metropolitana, ce lo auguriamo – e ve ne daremo conferma – considerando che il nosocomio in questione dovrebbe essere, ed effettivamente è, il punto di riferimento per una fascia di territorio molto ampia. Garantire i Livelli essenziali di assistenza (LEA) è il minimo che si possa fare in un Paese civile e sviluppato quale dovrebbe essere il nostro nel 2019. Anche perché domani sarà già il 2020. Siamo nel futuro, dunque, però lo stiamo per affrontare con mezzi e risorse talmente ataviche da risultare quasi inutili: carenze di personale, strutture inadeguate all’utenza, concorsi che non vengono banditi da anni. Speriamo e ci auguriamo che il prossimo sia davvero un buon anno per i calabresi che avranno a che fare con i disservizi della sanità e per chi dovrebbe garantire un servizio efficiente e privo di lacune.