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Reggio Calabria, la denuncia dei repubblicani: “disservizi idrici in città, la Diga del Menta è servita solo alla campagna elettorale

Reggio Calabria, la denuncia dei repubblicani: “la Diga del Menta, negli anni, è servita solo a far campagna elettorale, tirata fuori dal cilindro via via da tutti gli amministratori ad ogni tornata elettorale”

“La questione idrica a Reggio Calabria, nonostante la messa in funzione (parziale) della Diga del Menta, è viva più che mai, aggravata oggi dalla razionalizzazione della fornitura del servizio imposta dalla Sorical. Un’osservazione emerge su tutte: la Diga del Menta, negli anni, è servita solo a far campagna elettorale, tirata fuori dal cilindro via via da tutti gli amministratori ad ogni tornata elettorale”. E’ quanto scrive in una nota Demetrio Giordano del Partito Repubblicano Italiano, Segretario Sezione R. Sardiello. “Da Loiero a Scopelliti, da Oliverio a Irto e Falcomatà -prosegue- le campagne elettorali, tendenzialmente, diventano il palcoscenico per le rivendicazioni di quanto fatto durante i rispettivi anni di amministrazione, evidenziandone i meriti e tacendo sulle ombre. Sul tema ne abbiamo sentite di tutti i colori, senza mai toccare il problema reale che ancora oggi condiziona la vita dei cittadini reggini. Tutte le varie vicissitudini del caso, hanno sempre visto contrapposti la Sorical ed i suoi utenti, ossia i Comuni calabresi. La riduzione delle fornitura idrica non è cosa nuova, ma già attuata come atto estremo nei confronti dei Comuni morosi nel 2010 e riproposta con maggior vigore nel 2015 e nel 2016, consentendo sia il recupero delle quote di credito che la contrattualizzazione delle posizione debitorie accumulate dalla società. Come si può leggere nel bilancio pubblicato da Sorical, nel 2016 sono state diffidate oltre 262 riduzioni, di cui meno di un terzo hanno avuto effettivamente avvio. È facile oggi dare colpe alla Sorical quando la società piuttosto che prestare un servizio ai cittadini, è servita nel tempo alla politica a distribuire incarichi e assunzioni.

E me ne vogliano quelli che ancora propongono di affidare tutta la gestione del servizio all’amministrazione pubblica. Lo slogan “l’acqua è un bene pubblico” è, appunto, solo uno slogan che serve solo a sviare dai veri problemi. Nessuno nega che l’acqua sia un bene pubblico. È la gestione del servizio che può essere privatizzata. Va ricordato che l’oro blu viene trasportato da Sorical fino ai nodi terminali degli schemi idrici regionali di grande adduzione e, a seguire, consegnata agli utenti/Comuni che provvedono poi a distribuirla al dettaglio ai cittadini. Prima di gettare colpe, una classe politica responsabile avrebbe dovuto, e se non lo ha fatto deve(!), fare un’analisi dello “stato dell’arte”, constatando le perdite nelle reti idriche obsolete e fatiscenti e con l’occasione, verificare l’enormità dell’abusivismo. Aver consentito a Sorical di fare il bello ed il cattivo tempo, favorendo spesso il socio privato ai danni della parte pubblica, e quindi della collettività, è stato di una gravità inaudita. In molti ras del voto avrebbero voluto rivendicare i propri falsi meriti durante le imminenti competizioni per il rinnovo del Consiglio Regionale e per l’elezione del Sindaco di Reggio Calabria, ma la realtà dei fatti gli si parerà davanti a tutelare gli interessi dei cittadini”, conclude.