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Reggio Calabria: continuano gli incontri con la Polizia di Stato nell’ambito del “Progetto A-ndrangheta”

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Proseguono presso l’Aula Magna dell’Istituto Boccioni Fermi di Reggio Calabria gli incontri con la Polizia di Stato nell’ambito del Progetto “A-ndrangheta: Progettiamo una città senza crimine”

Continuano presso l’Aula Magna dell’Istituto Boccioni  Fermi di Reggio Calabria gli incontri con la Polizia di Stato nell’ambito del Progetto A-ndrangheta: Progettiamo una città senza crimine. Giovedì 5 dicembre il tema affrontato è stato “Violenza di genere”. Coordinati dal tutor d’Istituto, dott.ssa Maria Russo, dirigente presso la Questura di Reggio Calabria, hanno relazionato:

  • la dott.ssa Antonia Sergi, Psicologa, che ha esposto chiarimenti etimologici (come empatia, stereotipo) con definizione e classificazione dei vari tipi di  violenza,
  • la dott.ssa Paola Valeriani, Commissario Capo della Questura di Reggio Calabria div. Anticrimine, che ha presentato il protocollo L.I.A.N.A., che viene attuato  in occasione degli interventi riguardanti violenza di genere, e il cui obiettivo è quello di fornire alla vittima una priorità nella richiesta di soccorso all’operatore del 113. Sono state date indicazioni precise sul tema dello stalking, della violenza e dei maltrattamenti in famiglia, rapportandoli a tutti gli addebiti giuridici .
  • la ssa Francesca Mallamaci, Assistente Sociale, Responsabile del Centro Antiviolenza e della Casa Rifugio Angela Morabito di Reggio Calabria, che ha chiarito il ruolo importante di supporto, ma soprattutto organizzativo che i Centri Antiviolenza hanno nei confronti di donne vittime di soprusi, ma anche di soggetti che necessitano una protezione sia logistica che psicologica che legale in presenza di azioni delinquenziali contro la persona
  • il Sig. Lorenzo Meduri e il Sig. Pietro Fontana , del XII Reparto Mobile della Questura di RC, che  hanno offerto dimostrazione di semplici tattiche di difesa personale.

I temi trattati dai singoli relatori hanno avuto come filo conduttore la necessità che la vittima di violenza di genere, uomo o donna che sia, di qualunque età , si rivolga , possibilmente preventivamente,  alle Istituzioni, che riescono, quando sono coinvolte, a bloccare gravi conseguenze  o esiti nefasti  per chi deve subire la complessità di azioni così gravi per il singolo e per la società. Diversi e interessanti sono stati gli interventi degli studenti che hanno partecipato in modo interattivo con i diversi relatori.