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Reggio Calabria: presso la palestra del Convitto “T. Campanella” si è tenuto un incontro dal titolo “L’importanza della donazione”

iniziativa convitto campanella (2)

Reggio Calabria: presso la palestra del Convitto “T. Campanella” si è tenuto un incontro dal titolo “L’importanza della donazione” promosso e organizzato dall’Interact Club del Convitto

Giorno 9 dicembre c.a. si è tenuto, presso la palestra del Convitto “T. Campanella”, un incontro-caminetto dal titolo “L’importanza della donazione” promosso e organizzato dall’Interact Club del Convitto. L’idea del progetto nasce dall’esigenza di informare attorno ad una tematica, quella della donazione, ancora non esplorata dagli studenti. Sensibilizzare la comunità è uno degli obiettivi del progetto nel segno di una cittadinanza attiva e solidale. A tal proposito il fine ultimo è proprio quello di una volontaria e sentita adesione che abbia una ricaduta pratica al fine di vivere la maggiore età con la consapevolezza del proprio ruolo di cittadino. Erano presenti i relatori: dr. Alfonso Trimarchi, direttore del Servizio Trasfusionale del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria; la Dr.ssa Giulia Pucci, responsabile medico UOSD della banca del cordone ombelicale e del laboratorio cellule staminali; la dr.ssa Giovanna Micalizzi, responsabile dell’Avis provinciale e la dr.ssa Simonetta Neri, referente Interact Club del Rotary Club padrino. È stato proprio il dr. Trimarchi per primo a sottolineare l’importanza della donazione di sangue, sia per chi ogni giorno vive grazie alla possibilità di ricevere una trasfusione, la quale molte volte si rivela salvavita, sia per il donatore, al quale, con controlli periodici, viene garantito il quadro generale delle proprie condizioni di salute, fondamentale per consentire il prelievo di sangue.

iniziativa convitto campanella (1) Il dr. Trimarchi ha inoltre descritto le situazioni che caratterizzano il Grande Ospedale Metropolitano dove la mancanza di sangue riguarda soprattuto un reparto dove il sangue serve sempre, il reparto di ematologia. Trimarchi ha infine affermato il bisogno di un intervento necessario di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per ridurre il problema e ha ringraziato la Dirigente, la dr.ssa Francesca Arena, per avere sollecitato questo confronto dialettico considerando la poca attenzione che generalmente viene dimostrata a riguardo. La dottoressa Giulia Pucci ha riportato i dati scientifici illustrando quando e come può avvenire la donazione, non solo di sangue, ma anche del cordone ombelicale e delle cellule staminali. La dottoressa ha spiegato quanto il cordone ombelicale sia prezioso perché ricco di cellule staminali e come il processo che esiste dietro ad una donazione sia complesso e delicato. Nel mondo esistono oggi circa 50 banche in grado di raccogliere queste cellule e di renderle disponibili per i trapianti. Attraverso il trapianto è possibile oggi curare moltissime malattie, come le leucemie, per le quali le terapie convenzionali non offrono sufficienti possibilità di guarigione. la donazione del cordone ombelicale avviene a scopo semplicemente solidaristico, a disposizione della collettività. Questa opzione non comporta quindi alcun onere economico per la famiglia. La dottoressa Micalizzi, responsabile Avis, associazione che opera a livello nazionale per sensibilizzare la comunità riguardo la donazione di sangue, ha affermato che donare il sangue è un semplice atto di generosità che può fare la differenza per qualcuno in difficoltà. Lei, rappresentando l’Avis provinciale ha sottolineato quanto sia importante che sempre più persone si avvicinino al dono, che è anche una buona prassi di prevenzione. La dottoressa Neri si è invece soffermata sui dati statistici riguardanti la donazione di sangue sul territorio Calabrese dimostrando quanto ancora ci sia bisogno di sensibilizzare la comunità, soprattuto reggina, affinché la donazione di sangue diventi un’esigenza naturale. Il confronto successivamente avvenuto tra relatori e studenti è stato di fondamentale importanza per eliminare lo scetticismo di questi ultimi e per chiarire i loro dubbi. L’Interact club del Convitto, grazie a questo incontro, ha iniziato un percorso solidale di sensibilizzazione all’interno dell’istituto, che spera di concludere con gli studenti (solo maggiorenni) attori protagonisti della donazione.