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Reggio Calabria: gli studenti dell’Istituto Panella-Vallauri partecipano al progetto “A-Ndragheta, costruiamo una città senza crimine”

convegno vallauri a-ndrangheta

Convegno all’ITT Panella-Vallauri in collaborazione con la Questura e la Magistratura di Reggio Calabria

A-NDRANGHETA, Progettiamo una Città senza crimine, costituisce una iniziativa innovativa di cultura della legalità e educazione alla cittadinanza promossa dal  dott. Maurizio Vallone Questore di Reggio Calabria. Il Progetto a carattere biennale vede coinvolte in prima persona le Classi IV degli Istituti scolastici superiori della Città Metropolitana, con la collaborazione di varie Istituzioni, Magistratura, Esperti e società civile, mondo della Scuola e Università.

Un Tutor della Questura, istituzione che intende mettersi in dialogo e in gioco  “a servizio della gente”, accanto alla popolazione giovanile, affianca  le comunità scolastiche nella costruzione e realizzazione del percorso originale di ogni scuola che confluirà in una iniziativa pubblica pensata e gestita con  i giovani.

Anche all’ITT A. Panella-G. Vallauri, istituzione votata alla fatica dell’educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva insieme alla formazione professionale e all’innovazione tecnologica, i suoi Studenti  tradizionalmente riconosciuti “dal cuore grande”, anche sui problemi sociali, sono coinvolti attivamente per prendere consapevolezza di atteggiamenti che toccano i diritti e doveri di tutti nella quotidianità.

Il primo incontro realizzato, dedicato al “bullismo e cyberbullismo” che dilagano spesso pure nelle nostre strade cittadine come nel Web e nei social, ha sollecitato i giovani ad essere più “competenti” nell’uso corretto di strumenti bellissimi ma potenzialmente devastanti e sapere crescere anche nelle relazioni umane “virtuali” e “reali”. Facendosi guidare dall’unico principio e misura dei propri comportamenti, da ispirare ai valori etico-civili e di legalità:  “chiedersi sempre prima di agire, se ogni  nostra scelta rispetta la dignità gli altri e rispetta se stessi e la società” (D.S. Anna Nucera).

L’appuntamento di dicembre affronta un male antico e diffuso come la violenza sulle donne, che chiede con urgenza  di educare e affermare nelle relazioni interpersonali tra ragazzi e ragazze, nel linguaggio e nella cultura degli stereotipi e dei pregiudizi, ad essere senza se e senza ma “Contro ogni violenza di genere. Conoscere per prevenire”.

Numerosi e ricchi di competenza,   passione civile e saggezza  di vita, gli interventi della D.S.  prof. Anna Nucera e del referente per la Questura dott. Onofrio Marcello, degli specialisti Dr. Nicola De Caria, Sost. Proc. Coordinatore Procura per le fasce deboli,  Dott.ssa Paola Grazia Valeriani, Questura RC, Vice Dirigente Divisione Anticrimine,  Dott.ssa Michela Sacco, Psicologa e psicoterapeuta;  Istruttori di Difesa personale, Polizia di Stato, XII Reparto Mobile, Progetto “Secur pink”;  Annie Russo, Testimonianza;  dott. Roberto Montagna, Questura RC,  Tutor Progetto “A-Ndrangheta”.

Dal dialogo partecipato e coinvolgente è emerso che ogni tipo di violenza contro le donne, dal femminicidio al mobbing, riassume concretamente e simbolicamente tutti gli altri attentati ed ostacoli all’affermazione della dignità umana e alla rinascita della nostra Città. Solo  dalla capacità di cogliere i segnali della violenza di genere, rompendo il silenzio e i tabù, trovando il coraggio di denunciare agli organi di vigilanza- repressione e ai centri di aiuto preposti , grazie a nuove norme e strumenti più rispettosi delle vittime, sapendo collaborare tutti secondo la propria responsabilità personale e istituzionale, si potrà arrivare al cambiamento e al riscatto di ogni donna e di ogni persona calpestata o offesa.

Alle ragazze e ai ragazzi che crescono è stato lanciato con forza messaggio essenziale: nessuna persona, e prevalentemente donna, può essere mai ritenuta “possesso” o oggetto, in una relazione che sia autenticamente umana e tanto più  di “ vero amore”.