Reggina, Rolando: “Ecco come è nato il mio rapporto con Denis. Vi dico chi mi ha sorpreso di più”

rolando Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

E’ uno dei pilastri di questa squadra, l’esterno amaranto Gabriele Rolando è stato ospite di ‘Buongiorno Reggina’: queste le sue parole

Una furia su quella fascia, alcuni tifosi lo definiscono ‘un cavallo’. Destra o sinistra non cambia molto, lui sa fare tutto: difende, attacca, corre, punta l’uomo, crossa, tira. Gabriele Rolando è uno dei tanti pilastri di questa Reggina, l’esterno amaranto è stato ospite alla trasmissione ‘Buongiorno Reggina’. Queste le sue parole.

RUOLO“Posso giocare sia a destra che a sinistra, l’importante è come si interpreta il ruolo. Cosa preferisco? Indifferente, forse a sinistra sono più abituato ad arrivare al tiro”.

LA CHIAMATA DELLA REGGINA E LA SERIE B – “Il 20 agosto ero fuori rosa alla Samp, mi stavo allenando con un preparatore. Mi chiama Taibi, mi informo con ex compagni come De Rose e Marchi e decido di accettare. Sono arrivato ad una settimana dalla prima di campionato ma già c’erano delle idee. Nella squadra c’è qualità, questo fa la differenza ed aiuta ad integrarsi in maniera più semplice. Questa rosa, in B, se la giocherebbe comunque molto bene. La B è difficilissima, tutte possono vincere con tutte”.

IL RAPPORTO CON DENIS E REGGIO CALABRIA – “Denis è anche un ottimo cuoco, mangiamo il pesce che pesca lì in spiaggia a Pellaro. Io non sono amante della pesca, mi annoio quando lo fa, ma lo incito. Come ci siamo conosciuti? Noi pranzavamo tutti insieme al Sant’Agata il primo giorno, ero ancora senza appartamento e lui, che era seduto accanto a me, mi chiese se volevo stare qualche giorno. Poi lì è nata la nostra amicizia. Matera, Palermo, Reggio, ormai sono un uomo del sud. Qui si mangia bene, c’è un bel clima, le persone sono accoglienti. E’ un’ottima cosa per un calciatore. Crespelle? Non le conosco, ero rimasto all’arancina di Palermo”.

L’ESULTANZA“L’esultanza contro il Picerno tributo a Reginaldo? Mi ha rimproverato, non ricordavo fosse sua, lui non mi credeva. Siamo rimasti che al prossimo gol esulterò in altro modo”.

FAMIGLIA“Mio padre è già venuto a trovarmi, è un amante del golf e l’ho portato a Palmi. Pian piano dopo feste verranno tutti”.

I COMPAGNI – “Mastour si vede che ha qualità, appena entra in forma ci potrà dare una mano. Chi mi ha sorpreso di più? Tutti ottimi calciatori, forse Bellomo. Si vede che ha colpi importanti. Anche Rivas ha qualità: gamba, fisicità, tecnica”.

FERRERO“Personaggi del calcio più strani? Il più particolare è il presidente della Samp Massimo Ferrero. Se è così anche fuori dal campo? Sì. E’ simpatico, dice quello che pensa sempre, senza problemi”.

AVVERSARI“Avversario più tosto? Non ricordo così su due piedi, devo ancora incontrarli. Forse Costa a Bari, ha fatto la Serie A”.


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