fbpx

Prescrizione: gip Pilato, ‘riforma contiene ammissione inadeguatezza Stato’ (2)

(Adnkronos) – E poi Fabio Pilato aggiunge: “La sospensione della prescrizione colpirebbe l’innocente, per il quale il processo è già una pena, e che vedrebbe dilatati i tempi dopo la pronuncia di primo grado. Ciò determinerebbe un indebolimento delle garanzie sostanziali costituzionalmente riconosciute con il principio del giusto processo”. “L’introduzione di una riforma simile potrebbe sortire un effetto psicologico di disincentivazione nel seguire il necessario percorso di riforme – ragiona ancora il magistrato – Ma soprattutto non verrebbe risolto nessuno dei problemi strutturali che affliggono la giustizia penale, e che sono i veri responsabili dell’inadeguatezza della risposta fornita alle istanze sociali di giustizia ed equità”.
“Cioè, se la celerità dei processi è un obiettivo irrinunciabile, ancor di più lo è il recupero della certezza del diritto e dei valori della giurisdizione”. “Negli ultimi decenni si è verificato un pericoloso disequilibrio di sistema con l’indebolimento della fase giurisdizionale, immobilizzata fra ingovernabile numero dei processi e lentezza endemica della macchina processuale”. Per Fabio Pilato “il processo e la sentenza rischiano di rimanere delle scatole vuote perché il giudizio sociale su un fatto viene anticipato nell’immediatezza a suon di clamore mediatico, quando si versa ancora nella fase delle indagini preliminari, il procedimento di ricostruzione dialettica della verità è ancora agli albori e necessiterebbe della pronuncia di un giudice”.
“Questo trend è incompatibile con le prerogative di uno stato costituzionale, e costituisce la negazione della giustezza del diritto e delle garanzie sostanziali dell’individuo”. E conclude: “Allora, se davvero si vuole una giustizia più celere ed efficace, piuttosto che intervenire sulla prescrizione, occorrerebbe una riforma di sistema, ri-spolverando le teorie del ‘diritto penale minimo”, rimodulando le simmetrie e le competenze fra P.M. e GIP, ed operando una semplificazione delle forme processuali che espungano dal sistema tutte le espressioni di finto garantismo ed esaltino le garanzie sostanziali”.