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Reggio Calabria, taglio infermieri al Grande Ospedale Metropolitano. L’Ordine dei Medici: “colpo letale alla sanità”

L’appello dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria al Commissario per una risoluzione della criticità. Falcomatà: “situazione esplosiva”

Apprendendo la notizia che al Grande Ospedale Metropolitano circa 70 infermieri con contratto a tempo determinato, in sostituzione di personale assente, in scadenza il prossimo 31 dicembre, non saranno riconfermati, dal primo gennaio, nel loro posto di lavoro, come Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria, non possiamo che esprimere seria preoccupazione sul mantenimento dei livelli essenziali di assistenza non solo nella nostra città ma su tutto il territorio provinciale considerandolo il ruolo rivestito dal Gom, snodo strategico in una sanità territoriale disgregata e in affanno”. È quanto si legge in una nota dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria.

“Il mancato rinnovo di tali contratti– prosegue la nota- risulta assai più grave ed allarmante alla luce del riverbero, tanto deleterio quanto devastante, che si registrerebbe, ineluttabilmente, sull’assistenza ai numerosi pazienti che afferiscono presso i reparti del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Già oggi, con l’attuale supporto di coloro che fra poche ore saranno licenziati, molte unità operative del più grande ospedale della Città metropolitana di Reggio Calabria boccheggiano con turni massacranti ed organici ridotti all’osso; situazione che abbiamo rimarcato, purtroppo, più e più volte da anni ormai. Il mancato rinnovo dei contratti di 70 infermieri, in un colpo solo, potrebbe davvero essere una mannaia letale per un sistema assistenziale che, solo grazie all’abnegazione ed all’impegno quotidiano di tutto il personale, medico e paramedico, riesce ad offrire al cittadino/paziente una sanità dignitosa”.
Il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria auspica che il Commissario per il Piano di rientro in Sanità, Generale Saverio Cotticelli,dia priorità assoluta ed un’immediata soluzione alla questione per evitare che le responsabilità di eventuali disservizi non ricadano, come sempre avviene, sul personale sanitario che opera in prima linea piuttosto che su chi questi disservizi li ha determinati. Sarebbe auspicabile, altresì, una volta risolta questa situazione, di fatto emergenziale, che si dia attuazione a quei decreti sugli organici del personale e sulle autorizzazioni alle assunzioni, oggi bloccati, che sono necessari al fabbisogno di salute dei cittadini. E’ bene, quindi, che chi gestisce la sanità calabrese si assuma le sue responsabilità”.

Il Sindaco Falcomatà su scadenza contratti al Grande Ospedale Metropolitano: “Situazione esplosiva, a pagare non possono essere i pazienti”

“Il mancato rinnovo dei contratti dei dipendenti a tempo determinato del Grande Ospedale Metropolitano è un’eventualità preoccupante che rischia di generare una situazione esplosiva, mettendo in ginocchio una struttura sanitaria strategica per il territorio cittadino e metropolitano, spesso sovraccarica a causa dell’atavica penuria di personale e che si regge in piedi grazie alle straordinarie capacità e ai sacrifici dei valenti professionisti che vi operano quotidianamente”. E’ quanto dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, commentando la notizia diffusa a mezzo stampa dagli stessi dipendenti del Gom i cui capireparto hanno ricevuto nei giorni scorsi la comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro.

“In assenza di novità rilevanti – ha sottolineato il sindaco – nei prossimi giorni, con la cessazione dei contratti a tempo determinato, la situazione all’interno dell’Ospedale potrebbe notevolmente complicarsi, considerando che circa 55 persone, che attualmente rappresentano una risorsa fondamentale per il funzionamento dei reparti del Gom, potrebbero rimanere a casa, causando di fatto un abbassamento rilevante della capacità di erogazione delle prestazioni previste dai Lea, nella struttura più importante del territorio metropolitano”.

“Ci appelliamo quindi alla Regione Calabria e all’Azienda Ospedaliera – ha concluso il primo Cittadino – affinchè la problematica sollevata da questi lavoratori sia immediatamente presa in esame, soprattutto in considerazione delle pesanti ricadute che l’assenza del personale attualmente in servizio potrebbe causare nei confronti dei pazienti dell’Ospedale”.