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‘Ndrangheta, De Magistris: “Gratteri attaccato perchè ha svelato la massomafia”

‘Ndrangheta, De Magistri: “la differenza con la mia esperienza è che io ero un sostituto procuratore isolato, con un procuratore che invece di guardarmi le spalle mi accoltellava, Gratteri è invece il procuratore capo che tutela i suoi sostituti”

“Gli stessi nomi, lo stesso contesto, l’identico sistema di relazioni politico-massonico-mafiose che avevo individuato nelle mie inchieste di 12 anni fa. Penso al ruolo strategico da un punto di vista di contestazioni criminali, dell’avvocato Giancarlo Pittelli. Non dimentichiamolo, già deputato, poi senatore, già coordinatore di Forza Italia in Calabria. E penso anche a Nicola Adamo, il primo imputato nella mia inchiesta Why Not, uomo potentissimo nel Pd. Ma vorrei che le analogie con la mia vicenda di magistrato si fermassero qui. Quello che bisogna assolutamente impedire è che si riproduca la tecnica dello strangolamento istituzionale di chi sta portando avanti l’inchiesta”. E’ quanto afferma Luigi de Magistris, ex pubblico ministero a Catanzaro ora sindaco di Napoli, in un’intervista al quotidiano ‘Il Fatto Quotidiano’.

La differenza con la mia esperienza è che io ero un sostituto procuratore isolato, con un procuratore che invece di guardarmi le spalle mi accoltellava, Gratteri è invece il procuratore capo che tutela i suoi sostituti. Ma ciò non elimina il pericolo concreto di un sabotaggio delle indagini e dell’isolamento dei magistrati, compreso Gratteri. – continua de Magistris – Lo denuncio da 12 anni. Il Csm eliminò chi indagava sul sistema criminale e lasciò quello stesso sistema, che aveva al suo interno molti magistrati, impunito e libero di agire”.

“All’epoca un calabrese mi disse: dottore hanno colpito lei, ma il danno lo hanno fatto a quei 100 mila calabresi che hanno firmato contro il suo trasferimento. Hanno colpito l’idea stessa dello Stato democratico. – aggiunge de Magistris – Non vedo grandi prese di posizione. Il silenzio rischia di far vincere quei pezzi di Stato corrotti che vogliono strangolare l’inchiesta”. E sulle elezioni regionali de Magistris dice che “dalle liste capiremo se i partiti avranno la forza di affrancarsi dalla massomafia, quel sistema che vede insieme politici, borghesia mafiosa, logge e ‘ndrangheta”.