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Migranti: caso Gregoretti, Procura Catania ‘per Salvini non sussistono presupposti sequestro’

Palermo, 19 dic. (Adnkronos) – “Non sussistano i presupposti del delitto di sequestro persona, né di nessun altro delitto, e ciò anche a prescindere dalle valutazioni in ordine sia alla riconducibilità o meno della condotta del Ministro alla categoria degli atti politici o di alta amministrazione sia alla sindacabilità giurisdizionale degli atti politici o di alta amministrazione”. Ecco perché il Procuratore capo di Catania Carmelo Zuccaro, lo scorso 21 settembre, aveva chiesto l’archiviazione per l’ex ministro Matteo Salvini accusato di sequestro di persone. Ma il Tribunale dei ministri aveva deciso diversamente e scelto la richiesta di autorizzazione a procedere al Senato.
“Va in primo luogo evidenziato uno dei dati emersi dalle dichiarazioni rese dal vice prefetto Romano, il quale tra l’altro riferiva: ‘”¦Il 30 di luglio poi parlai personalmente con il dott. Matteo Piantedosi il quale mi disse di prepararmi per sistemare i migranti nei CAS gestiti dalla Prefettura perché a breve sarebbero sbarcati – scriveva la Procura catanese – Dunque per noi già il 30 era evidente la volontà ministeriale di autorizzare lo sbarco tanto che ci dicevano di prepararci per l’accoglienza. Io feci presente che però ad Augusta non esisteva più un centro per le operazioni in banchina, e il dott. Piantedosi mi disse di portarli una volta sbarcati nell’hotspot di Pozzallo, come poi in effetti avvenne. Il 30 luglio il dott. Scavone reggente della Procura di Siracusa dispose una ispezione a bordo della Gregoretti per verificare la situazione sanitaria, ed io lo comunicai al dott. Piantedosi che mi disse di attendere gli esiti dell’atto disposto dal P.M”¦”. Dunque già la mattina del 30 luglio 2019 era stata autorizzata dal Ministero dell’Interno l’assegnazione del POS (il porto di Augusta), che poi venne rinviata al giorno seguente per attendere che fosse portata a compimento l’ispezione disposta dal PM di Siracusa. Per tale ragione la volontà del Ministro di procrastinare l’assegnazione del POS per le ragioni politiche sopra chiarite può ritenersi sussistente sino al 30 luglio 2019”.