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Messina, il discorso di fine anno del sindaco De Luca: “Abbiamo ridato dignità a questa città, fatti e numeri lo dimostrano”

Il discorso di fine anno del sindaco di Messina

Anche quest’anno il sindaco di Messina, in diretta da Palazzo Zanca, ha fatto il suo discorso di fine anno alla città: una sintesi del 2019 per rappresentare “l’immenso lavoro che è stato fatto dal palazzo municipale e non solo”.

Il sindaco di Messina ha iniziato il suo discorso partendo dagli obiettivi raggiunti dalla città metropolitana.  “Nonostante il quadro normativo che ha ammazzato le ex province, noi continuiamo a lavorare”– ha ricordato il sindaco. E tra gli obiettivi raggiunti, quelli di cui De Luca è più orgoglioso riguardano gli istituti scolastici nel 2019, per i quali Palazzo dei Leoni è riuscito ad appaltare quasi 10 milioni e mezzo. “Inoltre siamo riusciti, tagliando una serie di costi non prioritari, a trasferire agli istituti un contributo per lavori di piccoli manutenzione, circa 600 mila euro per trenta istituti della città metropolitana”-ricorda De Luca.

Strade e viabilità 

Un altro punto che De Luca ha voluto evidenziare con orgoglio riguarda la riprogrammazione dei fondi del Patto per il Sud: “Nel 2019 abbiamo appaltato quasi 18 milioni di euro di lavori e predisposto progetti cantierabili per circa 43 milioni, tutto frutto di un’azione di riprogrammazione dei finanziamenti che erano fermi“. Gli appalti in particolare riguardano la viabilità della provincia la viabilità di collegamento con i villaggi.  Tra gli interventi più significativi, la Nuova panoramica dello stretto, che da dieci anni era in condizioni pietose: “Siamo riusciti a completare i lavori per circa 2 milioni di euro e ad avere altro finanziamento per 2 milioni e mezzo che entro giugno-luglio sarà appaltato”.

280 mila euro per il progetto esecutivo del tratto Granatari-Mortelle

Durante la diretta fb il sindaco ha inoltre annunciato che la città metropolitana ha ottenuto ottenuto 280 mila euro  per la realizzazione del progetto esecutivo del tratto Granatari-Mortelle e inoltre sono stati finanziati 230 mila euro per realizzare il progetto esecutivo per la strada di Torre Faro, in direzione Tono.

Pista ciclabile

Altri fondi in arrivo anche per le piste ciclabili: la città metropolitana interverrà con 140 mila euro nel tratto danneggiato sulla litoranea nord. E altri 239 mila euro sono in arrivo per la pista ciclabile sulla tratta ferroviaria dismessa Gesso-Monforte Marina.

Il caso dell’Hotel Riviera

Siamo riusciti ad impostare una strategia in relazione ad investimenti finiti del nulla, come l’Hotel Riviera, acquistato dalla provincia degli anni 90 e rimasto inutilizzato da 30 annni. Nessuno è riuscito a trovare soluzione per riqualificarlo. Vi posso anticipare che siamo in dirittura d’arrivo per la soluzione. Spero entro fine gennaio di poter dire che anche questo problema è stato risolto. Abbiamo fatto un lavoro certosino, sono in fase alcune procedure.”– ha detto De Luca.

Palazzo Zanca e il Consiglio Comunale

Il sindaco ha poi passato in rassegna alcuni dei momenti più salienti degli ultimi 18 mesi a Palazzo Zanca, con particolare riguardo al Salva Messina: “Tra settembre- novembre 2019 a Palazzo Zanca si sono vissuti momenti di fibrillazione. Abbiamo risolto lo scontro con consiglio comunale con il patto del “Salva Messina”: un insieme di punti strategici per far uscire dal dissesto la città e rilanciarla. Il dissesto in questa città si è vissuto nei fatti, negli umori. Se siamo al 100° posto per vivibilità, la responsabilità è di questo Palazzo, ma anche a causa del comportamento di ciascuno di noi.”- ha ricordato il sindaco.

L’affondo contro l’ex amministrazione Accorinti: “vigliacchi che non meritano risposta”

In merito alla relazione del primo anno di attività della giunta De Luca, il sindaco ha ricordato poi quanto accaduto con l’ex amministrazione Accorinti, quando l’ex sindaco e gli ex assessori rifiutarono di partecipare al confronto pubblico: “Abbiamo fatto un resoconto sul primo anno di attività, abbiamo chiesto con tutti, compresa la precedente amministrazione. Li abbiamo invitati per confrontarci, non ci sono venuti con la scusa che io avevo usato qualche termine fuori le righe contro il sindaco Accorinti. Non sono venuti, ma hanno ancora la faccia di dire cosa sbagliamo, dimenticando di avere sulla coscienza 5 anni di malgoverno che ha dato il colpo di grazia a questo palazzo, alla città e alle speranze dei messinesi. Noi non replichiamo più, perché chi è vigliacco non merita risposta. Nessuno è stato nelle condizioni di smentire un rigo della nostra relazione”- ha detto De Luca.

Capodanno e i veglioni selvaggi

“Qualcuno ce l’ha con noi perché abbiamo posto il tema della sicurezza dei giovani che stasera andranno a festeggiare il capodanno: voi pensate che noi potevamo stare a guardare al cospetto di organizzatori che avevano già venduto prevendite in locali con una capienza di 100 persone? Nessuno di questi organizzatori aveva licenza. Pensate che un sindaco può fare finta di nulla vedendo tutte le vendite promosse sui social? Io non me la sono sentita. Io mi occupo della sicurezza. Uno dei nostri punti programmatici è la presenza del palazzo municipale in tutto il territorio. Quando ci siamo resi conto che nessuno aveva presentato istanza per ottenere la licenza siamo dovuti intervenire. Vi chiedo scusa se ho fatto saltare i programmi e il guadagno di qualcuno, ma questo è anche il mio compito”.

Il caso dell’avvocato Giardina

Durante il suo discorso il sindaco è tornato a scagliarsi contro i dirigenti, in particolare contro l’avvocato Giardina:

“Ieri sera– ha raccontato il sindaco- io e Giardina ci siamo scontrati. Non accetto che il dirigente Giardina, oltre a dimostrarsi inadeguato, attacchi il direttore-segretario generale. Chiederò che venga immediatamente sanzionato”. Il discorso è stato esteso anche ad altri dirigenti del Palazzo: “Nei cassetti dei dirigenti c’erano soldi per mutui non spesi, che venivano nascosti anche alla precedente giunta”- ha detto il sindaco.

I debiti di Palazzo Zanca

“Con il Salva Messina abbiamo evitato il dissesto e ne sono orgoglioso. Il presidente del consiglio comunale Cardile oggi si può vantare di essere il presidente del consiglio comunale più prolifero degli ultimi anni, perche c’è stata una giunta che ha lavorato. In un anno abbiamo abbattuto la massa debitoria per quasi 160 milioni di euro. Il piano di riequilibrio delle precedente giunta, mai attuato,  era falso, in violazione di legge e farlocco. Non temo querele nell’affermarlo”.

Franchi tiratori in Aula

“Ci sono franchi tiratori in consiglio comunale. C’è gente che in consiglio comunale che non si prende la responsabilità. È scattata l’operazione per creare lo scontro tra giunta e consiglio comunale. Ho subito umiliazioni per bocciature che non hanno senso”. Ha continuato De Luca.

Abbiamo restituito la dignità a questa città

I fatti e i numeri restituiscono a Messina la dignità che aveva perso. Quasi tutti i punti del Salva Messina sono stati portati a termine. Abbiamo ripristinato la credibilità di Messina, ecco perché oggi arrivano i finanziamenti. Adesso dobbiamo lavorare insieme per la città“- ha concluso il sindaco.