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Mafia: depistaggio Borsellino, pm Palma scoppia in lacrime ‘io indagata ingiustamente’

Caltanissetta, 13 dic. (Adnkronos) – “Io a questo Stato ho regalato il 50 per cento della mia salute oltre all’affetto che mi ha fatto perdere di mio figlio per avere poi che cosa? Per essere indagata ingiustamente. Mi scuso, ma questo cosa non la tollero, soprattutto perché mi trovo nelle condizioni di dovere essere attaccata dai familiari del giudice Borsellino che io ho adorato, non la tollero perché profondamente ingiusta”. Scoppia in lacrime durante la deposizione la pm Annamaria Palma, che coordinò le indagini sulla strage di via D’Amelio, al processo sul depistaggio sulla strage di via D’Amelio. Palma è indagata per calunnia aggravata in concorso con un altro magistrato, Carmelo Petralia, dalla Procura di Messina.
L’indagine sui pm Palma e Petralia venne aperta nel novembre di un anno fa quando la procura di Caltanissetta, che ha istruito il processo per il depistaggio delle indagini sull’attentato, ha trasmesso una tranche dell’inchiesta ai colleghi messinesi perché accertassero se nella vicenda, ci fossero responsabilità di magistrati. Così l’ufficio inquirente della città sullo Stretto ha aperto in un primo tempo un fascicolo di atti relativi. Che a giugno è diventata un’inchiesta per calunnia aggravata con alcune persone indagate. I fatti contestati sono stati commessi ‘in Caltanissetta e altrove, in epoca antecedente e prossima al settembre 1998″. La nuova indagine è condotta dal procuratore di Messina, Maurizio De Lucia, perché l’ufficio inquirente della città dello Stretto è competente quando sono coinvolti nelle vicende giudiziarie magistrati in servizio a Catania.