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Mafia: depistaggio Borsellino, pm Palma ‘nel giugno ’92 Paolo e Giammanco a casa mia’

Caltanissetta, 13 dic. (Adnkronos) – Il 29 giugno del 1992 il giudice Paolo Borsellino e l’ex Procuratore di Palermo Pietro Giammanco erano a cena a casa del magistrato Annamaria Palma. A riferirlo in aula, deponendo al processo sul depistaggio sulla strage di via D’Amelio. “Ho appreso dei contrasti tra il Procuratore Giammanco e il dottor Borsellino solo dopo che sono stati convocati al csm – dice l’Avvocato generale dello Stato di Palermo che viene sentita come teste di reato connesso – Ricordo che il 29 giugno 1992 Borsellino venne a casa mia a cena per festeggiare il suo onomastico e c’era pure il Procuratore Giammanco. E’ stata una serata tranquilla”.
E poi ricorda che aveva “rapporti di famiglia con Paolo Borsellino, eravamo due famiglie unite, ci frequentavamo e abbiamo passato momenti bellissimi”.
I rapporti tra Borsellino e Giammanco erano molti tesi. Il giudice prima di morire aveva confidato alla moglie Agnese di avere appreso casualmente e non da Giammanco, che ne aveva conoscenza, che un pentito aveva rivelato l’arrivo di un carico di esplosivo destinato a un attentato contro il magistrato. In un’altra occasione, il tenente Carmelo Canale, motlo vicino a Borslelino, raccontò in aula di avere saputo da Borsellino che se avesse potuto lo avrebbe “arrestato”.