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Libri: ‘Piove governo ladro’, passeggiata ironica nella politica italiana (2)

(Adnkronos) – A dare il titolo al volume la frase con la quale si descrive l’atteggiamento di chi riconduce sempre e comunque alla classe politica, ovvero alla casta, le causa di tutti i mali del Paese e che, come ricorda l’autore nell’introduzione, fu coniata da Casimiro Teja, fondatore a metà dell’Ottocento de ‘Il Pasquino’, e venne appunto utilizzata per prendere in giro i seguaci di Giuseppe Mazzini, sempre scontenti delle decisioni del governo sabaudo di turno.
“Ma come si parlava nelle varie Repubbliche? La politica italiana, molto di più della politica di altri Paesi, è sempre stata ricca di parole -ricorda Colombo- diventate modi di dire, slogan che si sono trasformati in proverbi, citazioni buone per tutti gli usi, veri e propri tormentoni che vengono ricordati ben più che programmi di governo o sigle di partito”.
Così si è passati da “Il potere logora chi non ce l’ha”, coniato da Giulio Andreotti, a “#Enricostaisereno” di Matteo Renzi, dalle “convergenze parallele” di Aldo Moro al “governo del cambiamento” di Lega e M5S. “Certo è che, dalla prima alla terza Repubblica tanta acqua è passata sotto i ponti: più di 70 anni di storia italiana”. E allora, spiega sempre l’autore, “è davvero arrivato il momento di mettere un punto, prendere il taccuino in mano e fare mente locale.”.