Le banche scappano dalla Sicilia, moltissimi paesi restano senza sportelli: la provincia di Messina è la più penalizzata

A Messina 59 comuni su 109 senza sportello bancario, l’onorevole Bucalo chiede un tavolo di confronto con i colleghi deputati

“Niente alta velocità, autostrade fatiscenti, alta capacità insistente per i porti, grandi aziende che ormai da tempo sono andate via e adesso la stessa strada è percorsa dalle banche.

La Sicilia sta morendo ma sembra che non interessi a nessuno”.

È quanto dichiara l’onorevole Ella Bucalo di Fratelli d’Italia, che già nei mesi scorsi si era interessata proprio ad alcune dismissioni di Unicredit.

Ella Bucalo

Nella nostra Regione a dicembre 2018 erano attive solamente 59 banche con 1.273 sportelli aperti, circa 200 in meno rispetto al 2017. Quest’anno ci sarà un ulteriore calo se è vero per come è stato ufficializzato dall’Assessore Regionale all’Economia Gaetano Armao che un quarto dei comuni dell’Isola (102) è privo di sportelli bancari. In provincia di Messina la situazione è a dir poco scandalosa con 59 comuni, su 109 senza sportello! Il governo nazionale è complice di questa situazione, il reddito di cittadinanza che come Fratelli d’Italia abbiamo più volte bocciato, non fa bene ai giovani che lasciano la Sicilia perché manca il lavoro. L’ultima grande opera completata nel 2005, è stata l’autostrada Messina – Palermo, mentre da 8 anni a questa parte assistiamo a stucchevoli passerelle e autorevoli promesse che restano ovviamente tali. Invito i colleghi della deputazione nazionale ad un tavolo di confronto e consultazione che superi le logiche partitiche e nell’interesse della nostra Terra, si impegni a realizzare qualcosa di veramente utile”.


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