A Gioia Tauro il convegno dal titolo “tra passato e futuro: nuova vita per le ferrovie taurensi”

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Sabato 14 dicembre si terrà a Gioia Tauro un confronto sul tema con il responsabile regionale ferrovie calabro lucane, i cittadini, associazioni e autorità

“Le linee Taurensi sono una memoria storica, testimonianza dello sviluppo tecnologico, industriale e culturale del territorio che ha legami con la storia della tecnica, dell’industria e dei trasporti: basti citare la presenza, lungo il tracciato, di notevoli ponti e viadotti in muratura o acciaio, necessari per superare le asperità del territorio, alcuni dei quali di importante impegno tecnico e realizzativo, e poi ancora piazzali di manovra, depositi, rimesse per le locomotive, stazioni, case cantoniere. L’intero tracciato, in una inscindibile unità con il paesaggio che attraversa, lo arricchisce di una storia che dura da oltre un secolo”. A scriverlo in una nota è il Segretariato regionale del Mibact per la Calabria, Salvatore Patamia, che annuncia la dichiarazione di interesse culturale per le Taurensi da parte della Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero.

Alla luce delle ultime importanti novità riguardanti le linee Taurensi, sabato 14 dicembre si terrà a Gioia Tauro un confronto sul tema con il responsabile regionale ferrovie calabro lucane, i cittadini, associazioni e autorità. Il dibattito, incentrato a stimolare la riapertura delle linee, si terrà presso la sala del Consiglio Comunale del Municipio di Gioia Tauro, con inizio alle 11.30.

Le linee ferroviarie calabresi Gioia Tauro-Palmi-Sinopoli e Gioia Tauro-Cinquefrondi, dette anche linee Taurensi, sono state costruite tra il 1910 e il 1934 per facilitare i collegamenti tra la costa e l’entroterra della Piana di Gioia Tauro nell’ambito di un progetto di collegamento su rotaie ambizioso e funzionale. Costituivano un tratto della Ferrovia Calabro-Lucana, pensata come un’ampia rete che si doveva sviluppare su un vasto territorio che comprendeva Campania, Basilicata, Puglia e Calabria e sette province: Bari, Salerno, Potenza, Matera, Cosenza, Catanzaro (che allora comprendeva anche i territori delle attuali province di Crotone e Vibo Valentia) e Reggio Calabria. Realizzate in condizioni morfologiche molto difficili, che le hanno conferito caratteristiche particolarmente affascinanti, le linee Taurensi sono ormai in disuso dal 2011. Rappresentano una memoria storica da recuperare e valorizzare, testimonianza dello sviluppo tecnologico, industriale e culturale del territorio che ha legami con la storia della tecnica, dell’industria e dei trasporti.

INTERVERRANNO

Antonio Parente – Amministratore unico di Ferrovie della Calabria

Giuseppe Romeo – Assessore trasporti comune di Gioia Tauro

Salvatore La Rocca – Segretario Regionale Fit Cgil

Giuseppe Larizza – Segretario Regionale – Cisl Trasporti

Luigi Iusi e Domenico De Luca – Rappresentanti del comitato Pro Taurensi

Giuseppe Nucera – Centro ricerche e promozioni turistiche

Modera il dibattito il giornalista Pasquale Romano

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