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Consulenti del Lavoro impegnati nella diffusione della legalità

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e la sua Fondazione Studi hanno avviato il progetto “Lavoriamo per la legalità”

Secondo gli ultimi dati Istat (ottobre 2019) nel 2017 l’economia non osservata in Italia, somma dell’economia sommersa e delle attività illegali, ha raggiunto un valore di circa 211 miliardi di euro, pari al 12,1% del Pil. Una realtà sfruttata e alimentata dalla criminalità organizzata, spesso poco visibile a occhio nudo ma capace di inserirsi nella vita comune più di quanto si pensi. Per contrastare questo fenomeno e diffondere i valori di legalità e onestà oltre il proprio circuito professionale, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e la sua Fondazione Studi hanno avviato il progetto “Lavoriamo per la legalità”, con il quale si impegnano a promuovere nelle V classi delle scuole superiori e nelle Università workshop tematici che sensibilizzino i più giovani sull’etica del lavoro e sui diritti fondamentali dell’uomo. In questo scenario un ruolo importante è affidato ai 106 Consigli Provinciali dell’Ordine, da sempre vicini alle esigenze di lavoratori, cittadini e istituzioni locali. L’iniziativa è stata accolta con favore e vede già attivi numerosi Consigli provinciali: dopo Benevento si va da Lecco a Oristano, da Varese a Reggio Calabria, passando per Modena, Potenza, Matera, Viterbo, Reggio Emilia, Cosenza, Cremona, Prato, Gorizia, e, ancora, Bologna, Napoli, Sassari, Vibo Valentia, Catanzaro, Venezia, Belluno, Padova, Torino, Taranto. Un calendario ricco di incontri che coinvolgeranno nei prossimi mesi oltre 1500 studenti di scuole superiori e Università con l’obiettivo di sensibilizzarli al rispetto della legalità. Durante i workshop ai ragazzi verrà distribuito il progetto editoriale, ideato e curato dalla Fondazione Studi, intitolato: “Sui sedili posteriori. La ‘nuova libertà’ di Antonino Bartuccio”, che illustra la storia di un uomo, oltre che di un pubblico amministratore, diventato testimone di giustizia per aver denunciato le pressioni della ‘ndrangheta sul suo Consiglio comunale. Gli studenti, inoltre, verranno divisi in gruppi per partecipare al gioco da tavolo interattivo “Generazione legalità”, pensato per far emergere le loro idee su come combattere la criminalità e diffondere il principio di legalità. Cinque i valori sui quali i ragazzi dovranno elaborare un “piano d’azione”: dignità, etica, trasparenza, libertà e onestà. I contributi più interessanti saranno premiati in occasione del Festival del Lavoro 2020 che si terrà a Roma dal 18 al 20 giugno.