Casertana, la denuncia di Violante: “l’arbitro mi ha mandato a quel paese”

Casertana Cafaro/LaPresse

Il Responsabile dell’Area Tecnica della Casertana, Salvatore Violante, è una furia dopo la gara persa contro la Paganese per un episodio all’intervallo

La Casertana ha perso in casa contro la Paganese nella diciassettesima giornata del girone C della Serie C. Al termine della partita, Salvatore Violante, Responsabile dell’Area Tecnica rossoblù, si è infuriato per un gesto dell’arbitro durante l’intervallo. Queste le parole di Violante, riportate sul sito ufficiale della Casertana.

“Sono incazzato. Sono una persona vera e genuina. Per dignità personale e rispetto nei confronti del presidente e della sua famiglia, non accetto che un arbitro possa mandarmi in maniera volgare “a quel paese”. C’erano quattro testimoni. Ho chiesto giusto spiegazioni sulla decisione del rigore e lui mi ha spinto e rivolto un “vaff…”. Non lo accetto. Caserta e D’Agostino meritano rispetto. Poi che abbiamo perso la partita è altra cosa. La Paganese è stata più brava di noi. Ho chiesto agli ispettori federali di essere ascoltato. Perché l’educazione mi appartiene più di ogni altra cosa. Non permetto che mi ci si rivolga in certi modi, perché io rispetto tutti e pretendo che sia lo stesso con me. Non entro nel merito tecnico della direzione di gara. Si tratta di educazione. Noi siamo civili. Accogliamo tutti con cordialità e pretendiamo rispetto. Rispetto che oggi non è stato dato, non solo a me, ma alla società che rappresento. Poi che l’arbitro non sia all’altezza ci può stare, come del resto posso esserlo anche io o chi lavora per noi”.

“L’arbitro non deve essere un alibi. Oggi abbiamo perso perché non avevamo fame. Se a questa squadra mancano cuore, testa e gambe, non andiamo da nessuna parte. Difenderò sempre i miei giocatori, fino all’ultimo giorno. Ma purtroppo oggi sono mancate quelle devono essere le nostre caratteristiche principali. In questo contesto, un episodio gestito naturalmente, per quello che è, basta per non creare il clima che ha caratterizzato tutta la seconda parte della gara. Ed, invece, l’episodio del rigore è clamoroso. Il calciatore tira ed Adamo lo contrasta. Non c’è fallo, né contatto. La palla ha cambiato direzione perché Adamo controbatte la palla, poi il calciatore della Paganese scivola. Se avesse letto questo episodio in un altro modo, non sarebbe successo tutto questo. Magari avremmo perso comunque, ma non staremmo qui a parlare di altro”.

“La Casertana deve salvarsi e per farlo deve avere il coltello tra i denti ed anche la cattiveria agonistica giusta. Bisogna fare un passo indietro e tornare ad avere quella cazzimma che si è vista contro l’Avellino. Quella gara è stata vinta proprio per questo giusto spirito. Se qualcuno pensa che la strada sia tracciata si sbaglia. E’ ancora lunga e il percorso tortuoso inizia adesso. All’inizio della stagione, sulle ali dell’entusiasmo, tutti hanno dato qualcosa in più. Bisogna tornare a farlo”.


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