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Boccassini: disse ‘Scarantì, io non le credo’, deporrà a processo depistaggio Borsellino

Palermo, 6 dic. (Adnkronos) – (di Elvira Terranova) -“Scarantì, io non le credo”. Era il 1994 e l’allora pm di Caltanissetta Ilda Boccassini, che era stata applicata in Procura per le indagini sulle stragi mafiose del 1992, era a colloquio investigativo con Vincenzo Scarantino, l’ex ‘picciotto’ della Guadagna che aveva iniziato ad accusare alcune persone per la strage Borsellino. Quelle accuse si sono poi rivelate false, ma nel frattempo sette persone hanno scontato fino a 18 anni di carcere da innocenti. E già allora Ilda Boccassini aveva intuito che le parole di Scarantino erano false. Secondo i giudici del processo Borsellino ‘quater’ le indagini che seguirono la strage furono “il più grande depistaggio della storia d’Italia”. A raccontare questo retroscena in aula su Ilda Boccassini, che domani andrà in pensione, era stato, lo scorso giugno, lo stesso Vincenzo Scarantino, al processo sul depistaggio che vede alla sbarra tre poliziotti. E venerdì prossimo, 13 dicembre, Ilda Boccassini è attesa, come teste, al processo sul depistaggio di Caltanissetta. Anche se, secondo indiscrezioni, la sua deposizione potrebbe slittare ad altra data.
Scarantino, nel suo interrogatorio, non aveva chiarito se si trattava di un interrogatorio formale o un colloquio ma aveva ricordato che alla fine dell’incontro, Ilda Boccassini lo osservò e, guardandolo fisso negli occhi, gli disse quella frase: “Scarantì, io non le credo”. Nel dicembre del 2015 Ilda Boccassini, deponendo in videoconferenza al processo Borsellino quater, aveva ripetuto le sue perplessità sulla credibilità di Scarantino che però era stato creduto dai pm. “Il pentimento di Scarantino? La prova regina della sua inaffidabilità”, aveva detto. E ancora: “Verificare quello che diceva Scarantino non era mio compito, io stavo per andarmene ed ero impegnata in altre attività e quelle spettavano ad altri pm”.