Querelle Atm: la posizione di Cgil e Uil Messina

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L’appello al buonsenso di Cgil e Uil Messina: “ristabilire verità, chiarezza e democrazia”

“Prendiamo atto con favore della presa di posizione, caratterizzata da estrema chiarezza, espressa da una parte del Consiglio comunale in merito alla querelle ATM. Partendo da quanto espresso, auspichiamo che si torni, con buon senso e con ragionamenti puntuali e scevri da puerili messinscene, ad affrontare la questione del disegno della liquidazione di ATM discutendo nel merito e senza inaccettabili pressioni fatte ad arte che, per ultimo, mettendo in dubbio il pagamento degli stipendi dei lavoratori, puntano ad esacerbare gli animi” lo hanno dichiarato Giovanni Mastroeni e Ivan Tripodi, segretari generali di Cgil e Uil Messina.
Se l’Agenzia delle Entrate ha disposto pignoramenti per cause e responsabilità da accertare, è opportuno che i liquidatori di Atm e il dirigente comunale preposto, come prevede la norma, pongano in essere gli atti necessari all’impignorabilità delle somme destinate al pagamento degli stipendi, in maniera da troncare le sterili sceneggiate studiate ad arte e costruite sulla carne viva dei lavoratori” hanno continuato Mastroeni e Tripodi.
“Cgil e Uil, sin da subito, hanno chiesto che, nella delicata procedura di messa in liquidazione dell’azienda speciale trasporti, si facesse ricorso ad un’agenzia terza per verificare i conti presentati in Consiglio comunale dall’amministrazione De Luca. Tale proposta, ripresa dal Consiglio comunale con un apposito emendamento durante la discussione del cosiddetto “salva Messina”, non è mai stata presa in considerazione dal sindaco De Luca. In tal senso, tenuto conto che i numeri portati in bilancio sono oggetto persino di dettagliati esposti presentati alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti da parte dell’organo di controllo di Atm, è oggettivamente impensabile che si voti in fretta e furia un piano di liquidazione come atto di fede sotto le continue ed esasperanti pressioni che il sindaco opera nei confronti del Consiglio”- proseguono i sindacalisti.
“Il futuro di 500 lavoratori connesso con le garanzie di un’azienda speciale e coniugato con l’efficienza dei servizi alla città meritano la massima trasparenza ed attenzione sulle scelte da operare; pertanto, è decisamente positivo il messaggio giunto da una parte del Consiglio comunale. Lo sciopero indetto dalle Categorie di Cgil e Uil a tutela dei salari e di tutti i diritti dei lavoratori, nonché per ottenere la necessaria chiarezza in merito al pagamento dei TFR ed al mantenimento di tutti gli istituti contrattuali è un atto dovuto per ristabilire verità, chiarezza e democrazia. Noi non ci fermeremo e proseguiremo, senza se e senza ma, la nostra azione a difesa dei lavoratori e di un servizio fondamentale per la città e i messinesi” hanno concluso Giovanni Mastroeni e Ivan Tripodi, segretari generali di Cgil e Uil Messina.


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