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Anpmarr: “Su spondiloartriti importante ruolo medico di famiglia”

Milano, 13 dic. (Adnkronos Salute) – “Il medico di base deve riconoscere i sintomi delle spondiloartriti, ma il paziente deve imparare a conoscerli e riconoscerli, ascoltando il suo corpo, e poi riferirli al medico medicina generale, che è il punto di snodo e deve anche fare sintesi”. Così Antonella Celano, presidente dell’Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare (Anpmarr), ha parlato del ruolo del medico di medicina generale a margine di una tavola rotonda sulle spondiloartriti che si è tenuta oggi a Milano. L’incontro è stato anche l’occasione per promuovere ‘Sai se hai la SA?”, la campagna di sensibilizzazione sulla spondilite anchilosante promossa da Novartis.
“Finché non avremo la presa in carico globale del paziente – ha spiegato Celano – è ovvio che qualcosa si interrompe. Gli attori nella cura di un paziente cronico sono tanti: il paziente in primis, che deve avere un ruolo attivo, e poi gli altri soggetti il cui dialogo tra loro e col paziente è importante che sia un ruolo attivo e continuo, perché se qualcosa si interrompe, il patient’s journey dovrà ricominciare”.