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Acr Messina, Zeman denuncia: “mi hanno augurato la morte e sputato in testa. Così lascio”

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Lo sfogo di mister Zeman al termine della gara contro il Giugliano: l’allenatore del Messina ha denunciato gravi atteggiamenti dei tifosi di casa

Sconfitta indigesta e accuse che vanno oltre l’ambito sportivo. L’Acr Messina esce sconfitta dal campo del Giugliano (2-1) con mister Karel Zeman che a fine gara si sfoga: “L’arbitro è stato il migliore in campo per l’avversario. Ho vissuto situazioni che nemmeno in Terza categoria: mi hanno sputato in testa e dagli spalti mi hanno continuamente detto che devo morire, che mio padre (anche per lui un passato da allenatore del Messina, ndr) è già morto. Ho il voltastomaco. Se il campionato è questo, non voglio più partecipare”. La squadra dell’ex Reggina va sotto per il gol di Orefice e resta in 10 a fine primo tempo, quando Bruno rimedia il rosso per un gomito alto sullo stesso Orefice, che a inizio ripresa raddoppia con un gran gol. Crucitti accorcia per il Messina, ma i rimpianti lievitano quando Rossetti si fa parare il penalty da Mola e getta alle ortiche la chance del pareggio.

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