fbpx

Venezia: Conte, ‘al sindaco daremo poteri da commissario, città non è sola’

Roma, 15 nov. (Adnkronos) – “Ora al sindaco daremo poteri da commissario”, Venezia “è una città ferita” ma “non resterà sola”: “il governo farà la sua parte”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in una doppia intervista al Correre della Sera e alla Stampa, nelle quali conferma la convocazione, per il 26 novembre, “di un ‘Comitatone’ interministeriale per la salvaguardia di Venezia, nel corso del quale verrà discussa anche la governance per i problemi strutturali della città, come quello delle grandi navi e del Mose”. Il “sindaco sarà nominato commissario in relazione allo stato di emergenza che ieri abbiamo deliberato in Cdm”, annuncia dunque il presidente del Consiglio.
A chi gli fa notare come manchi ancora la nomina del provveditore alle opere pubbliche, figura che si occupa dell’intera salvaguardia e tutela della laguna, il premier ribatte che “la ministra De Micheli ha terminato sette giorni fa l’interpello e fra qualche giorno deciderà sui risultati di questa procedura pubblica”.
Mentre sui fondi da destinare a Venezia, “dopo lo stato di emergenza di queste ore – spiega il premier -attendiamo la puntuale ricognizione dei fabbisogni e degli interventi che il sindaco ci ha garantito farà nei prossimi giorni” e “quando avremo il quadro complessivo stanzieremo quanto necessario per le opere di ripristino, e con il ministro Franceschini anche per gli interventi sui beni culturali”. Intanto “nel Consiglio dei ministri di ieri – ricorda Conte – abbiamo deliberato lo stato di emergenza per la città e stanziato i primi 20 milioni per gli interventi più urgenti. Il prossimo passo sono gli indennizzi a privati e commercianti, poi i fondi per rifinanziare la legge speciale per Venezia”.