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Turismo: Coldiretti, un terzo del budget vacanze nel cibo, è prima voce (2)

(Adnkronos) – L’enogastronomia vince anche tra i souvenir, nota Coldiretti, con il 42% dei turisti che sceglie proprio un prodotto tipico da riportare a casa o regalare a parenti e amici come ricordo della propria villeggiatura. Tra le specialità più acquistate vince il vino, davanti a formaggi, salumi e olio extravergine d’oliva. Un fenomeno che vale ormai circa 3 miliardi di euro, secondo un’analisi Coldiretti su dati Isnart.
Ma il cibo è anche l’elemento che rappresenta meglio l’immagine del Belpaese nel mondo per un italiano su 3 (35%), a pari merito con arte e cultura (indicate anche qui dal 35% degli intervistati) e ben davanti i paesaggi (19%), la moda (7%) il design e le auto, secondo il sondaggio 2019 Coldiretti-Ixe’.
Si tratta di un risultato che dimostra l’immenso valore storico e culturale del patrimonio enogastronomico nazionale che è diffuso su tutto il territorio e dalla cui valorizzazione, precisa la Coldiretti, dipendono molte delle opportunità di sviluppo economico ed occupazionale. Una ricchezza che purtroppo rischia di sparire dalle strade e dalla piazze delle città italiane sotto la pressione dell’omologazione che porta a consumare gli stessi cibi in ogni parte del mondo, dagli hot dog al kebab fino al sushi. “L’Italia è il solo Paese al mondo che può contare primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare che peraltro ha contribuito a mantenere nel tempo un territorio con paesaggi di una bellezza unica”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che i tesori enogastronomici sono delle vere e proprie opere d’arte conservate gelosamente da generazioni di agricoltori che vanno difese dal rischio dell’omologazione e falsificazione.