Scarichi abusivi a Messina, insorgono gli amministratori di condominio: “Non siamo dipendenti del Comune”

Il Comitato amministratori condominiali messinesi chiede al sindaco la proroga dell’ordinanza del 28 ottobre

Amministratori di condominio in rivolta contro l’ordinanza del 28 ottobre scorso, con la quale l’Amministrazione comunale impone agli amministratori di dichiarare, entro e non oltre  trenta giorni, la conformità degli scarichi e il regolare allaccio alla rete fognaria cittadina, dietro controllo di loro competenza e, qualora riscontrino la non conformità degli scarichi, l’obbligo di presentare entro lo stesso termine apposita denuncia.

Il Comitato Amministratori Condominiali Messinesi potrebbe impugnare l’ordinanza

Il Comitato degli Amministratori Messinesi sta valutando se impugnare l’ordinanza e per il momento ha chiesto al sindaco una proroga fino al 30 marzo 2020.

Considerate le difficoltà interpretative del contenuto precettivo dell’ordinanza, nonché le difficoltà di acceso agli atti nei vari uffici competenti in considerazione dell’ingente mole di istanze che verranno presentate per tutti i condomini, sono necessari tempi organizzativi per effettuare le ispezioni nei vari condomini. Gli amministratori, peraltro, oggi sono dei professionisti con svariati condomini da amministrare e, pertanto, non riuscirebbero nei termini fissati dall’ordinanza, a mettere al corrente i propri condomini, né ad effettuare gli adempimenti necessari, richiedendo questi la loro presenza in loco“- dichiara Comitato degli amministratori condominiali messinesi. A ciò– prosegue il Comitato- si aggiunga che anche i tecnici interpellati hanno mostrato perplessità e difficoltà nell’adempiere il mandato di accertamento nei tempi prefissati, dovendo recarsi in centinaia di condomini, senza considerare dovranno effettuare i medesimi adempimenti anche per i proprietari di singole unità abitative ai quali è anche rivolta l’ordinanza”.

“Così non riusciamo a svolgere il nostro lavoro” 

“Gli amministratori già da tempo lamentano di essere oberati di lavoro per l’ottemperanza della precedente ordinanza sui rifiuti, dovendo indire le assemblee ed essere costretti, quasi quotidianamente, a spostarsi nell’arco della stessa giornata in diversi luoghi della città per ricevere i mastelli, ciò comporta chiaramente che gli stessi non riescono a svolgere il proprio ruolo di amministratori se continuamente devono sottostare a continue ordinanze, quasi fossero dipendenti del comune di Messina”.

“Questa ordinanza determinerà un ulteriore costo per i cittadini”

“Gli amministratori sono stai costretti a subire questo gioco a scarica barile che questa amministrazione continua a fare, prima per la differenziata ed oggi per questo nuovo adempimento, con la quale il Comune cerca di mettere una toppa a decenni di incuria, delegandolo agli amministratori e per i quali gli utenti hanno sempre pagato all’interno delle bollette AMAM, una quota per l’allaccio fognario e depurazione, e che quindi, avrebbe dovuto fare tali accertamenti con i propri tecnici. Inoltre ciò che ci preme sottolineare che anche questa nuova ordinanza determinerà un ulteriore costo per i singoli condomini e pertanto cittadini messinesi, che può variare da 1000.00 a 3000.00 euro.


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