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Parte da San Giovanni in Fiore la fase due del Reddito di Cittadinanza

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Reddito di cittadinanza: a San Giovanni in Fiore lunedì primo incontro dei beneficiari con Navigator

Parte da San Giovanni in Fiore la fase 2 del reddito di cittadinanza con la convocazione da parte del Centro per l’Impiego di Cosenza di un incontro  con gli aventi diritto e che stanno già ricevendo il sostegno finanziario  a loro assegnato“. Ne dà notizia l’assessore alle politiche sociali, Marianna Loria, che questa mattina  ha ricevuto l’apposito avviso di convocazione da parte del Cpi di Cosenza.

“Lunedì prossimo, 2 dicembre alle ore 9.30 presso il centro per l’impiego di San Giovanni in Fiore – afferma l’assessore Loria –si svolgerà il primo incontro  di informazione ed orientamento sul Reddito di Cittadinanza a cui parteciperò a sostegno ed a supporto dei cittadini/beneficiari del reddito di cittadinanza, circa 750 unità nella nostra città, e del centro per l’Impiego  di Cosenza, che ha espressamente richiesto il nostro ausilio anche in questa nuova fase.  Nel corso dell’incontro, a cui sarà presente il responsabile del Cpi di Cosenza, Giovanni Cuconato, saranno presentati ai cittadini i navigator: le nuove figure professionali  che dovranno aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca di lavoro”.

 “Ritengo molto importante  l’iniziativa – prosegue l’assessore Loria – perchè si spiegheranno, finalmente, aspetti poco chiari del percorso avviato e, soprattutto, perchè si potrà aprire un confronto serio su eventuali pecche e lacune del procedimento che appare complesso e farraginoso. Nelle prossime settimane, infatti, i beneficiari del reddito di cittadinanza saranno chiamati a firmare il Patto per il lavoro a seguito del quale i navigator proporranno le prime offerte di lavoro ”.

“Si tratta di una tappa fondamentale – conclude Marianna Loria – rispetto alla quale è necessario offrire una informazione adeguata, con risposte certe e chiare, verificando sul campo la bontà di una procedura che ancora non ha dispiegato alcuna potenzialità nelle politiche attive del lavoro, per come ci si attendeva”.