Reggio Calabria: situazione rifiuti insostenbile. Un cittadino indignato: “è uno scempio, siamo circondati da orde di topi che sguazzano allegramente tra i mastelli”

Foto Salvatore Dato / StrettoWeb

Reggio Calabria, il durissimo sfogo di un cittadino per la vergognosa situazione in cui versa la città per l’emergenza rifiuti

E’ letteralmente indignato un lettore di StrettoWeb  sulla situazione vergognosa in cui versa Reggio Calabria per l’emergenza rifiuti. Il cittadino afferma: “lo dico con rammarico e grande dolore, ma la sera rientrando dal lavoro, non vedo l’ora di chiudermi dentro casa per non assistere a questo scempio con cui ci costringono a convivere da anni. Mentre in altre città si parla di Olimpiadi o di Opere Pubbliche, la domanda del cittadino medio di Reggio è: oggi hanno raccolto la spazzatura? Già, bella domanda, quasi fosse un favore, non un dovere di questa amministrazione che ci obbliga a pagari una delle imposte (TARI) più alte d’Italia, con quale risultato? Degrado diffuso, cattivi odori, orde di topi ed altri animali che sguazzano allegramente tra i mastelli oramai irriconoscibili, considerato che sostano da oltre 10 giorni fuori senza essere svuotati. Vogliamo parlare di strade? Un vero percorso ad ostacoli –prosegue- voragini ovunque ed a questo occorre aggiungere i lavori per il passaggio della fibra, realizzati senza alcun avviso ne programmazione, che hanno completato l’opera di distruzione delle vie cittadine oramai impraticabili con le normali autovetture (al pari delle città siariane bombardate per mesi), lavori che iniziano ogni mattina puntuali alle 8, orario di apertura di scuole ed uffici, giusto per creare un pò di confusione in più in una città dove il disordine impera incontrastato. Allora parliamo di acqua, che dire, facendoci un giro per le vie cittadine perdite idriche ovunque, dove l’acqua potabile scorre per mesi senza che nessuno intervenga per le riparazioni, mentre numerosi cittadini soffrono, ancora oggi, per l’assenza di acqua nelle proprie abitazioni. Un quadro veramente poco esaltante, ma la cosa che mi preoccupa di più e che tutti i cittadini, me compreso, sono oramai quasi assuefatti ad degrado, al brutto, all’inefficienza, al disordine come se questo fosse un destino inesorabile di questa città con la quale bisogna convivere, nella speranza e nell’attesa che, prima o poi qualcuno, cambi le cose”, conclude.


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