Reggio Calabria, AVR annuncia raccolta straordinaria invece salta di nuovo anche quella normale: città sempre più sommersa dai rifiuti [FOTO e DETTAGLI]

Rifiuti reggio calabria

Reggio Calabria, la miopia del Sindaco Falcomatà e della sua Giunta costringe la gente a vivere con la spazzatura dentro casa

“Non uscite i mastelli”, “uscite i mastelli”, “mangiate i bidelli”, “tornate ai fornelli”: gli annunci dell’AVR continuano a scombussolare i reggini, provati dall’emergenza rifiuti porta a porta a cui sono costretti per il balordo metodo della raccolta differenziata imposta dall’Amministrazione Comunale alla città. La miopia del Sindaco Falcomatà e della sua Giunta costringe la gente a vivere con la spazzatura dentro casa, e al tempo stesso a provocare una grave emergenza sanitaria e ambientale per una città che in consiglio comunale ha dichiarato l’emergenza climatica (dimostrandosi in prima fila tra gli enti più gretini del mondo), che si è auto-dichiarata “Plastic-Free” annunciando il provvedimento con una pila di bicchieri di plastica sul tavolo della riunione della Giunta, e che adesso ha il mondo degli ambientalisti e dei Verdi contro per l’erronea gestione dei rifiuti. Il porta a porta non può funzionare per Reggio Calabria, che invece avrebbe semplicemente bisogno di un bel termovalorizzatore. Ma basterebbero i cassonetti dell’immondizia classici e tradizionali per evitare il dramma di questi mesi, con cumuli di rifiuti fino ai citofini di ogni portone.

Intanto ieri l’AVR aveva annunciato per oggi una raccolta speciale dell’indifferenziato al posto dell’umido per superare l’emergenza che si trascina da tre settimane di mancata raccolta: “uscite i mastelli grigi, rientrate i mastelli marroni“. I reggini “fessazzi” che da anni fanno la raccolta differenziata senza alcuna agevolazione, con mille sacrifici, il disagio dei giorni e degli orari imposti dal porta a porta, la fatica nel differenziare e poi la beffa della filiera che probabilmente non porta al riciclo quasi nulla ma getta tutto indiscriminatamente in discarica (infatti quando si sono fermate le discariche, s’è fermata anche ogni tipo di raccolta!), hanno tirato un sospiro di sollievo e hanno messo fuori tre settimane di mastelli e sacchetti di spazzatura (che ovviamente nei mastelli non entra più). Ma oggi, anzichè fare la raccolta straordinaria, non è passato nessuno neanche per quella ordinaria. E i cumuli di rifiuti crescono sempre di più. Con gli animali randagi che fanno festa e imputridiscono ulteriormente la città.

Eppure secondo il Sindaco l’emergenza era superata. Tuttavia secondo il Sindaco, Moratti stava comprando la Reggina, finchè il diretto interessato non ha smentito tutto. E secondo il Sindaco, gli alberi del Lungomare crollavano per gli sbalzi termici provocati dagli incendi in Aspromonte. E sempre secondo il Sindaco, la città sarebbe rinata.

Secondo i cittadini, invece, le imminenti elezioni comunali dovrebbero arrivare al più presto possibile. Per restituire semplicemente a Cesare ciò che è di Cesare. Con la viva speranza che questa città possa presto tornare ad avere un briciolo di normalità: la gente non chiede la luna. Basterebbe, almeno per iniziare, avere strade percorribili con le basilari norme di sicurezza, senza il rischio di morire in auto, in moto, in bici o a piedi, e un minimo di decoro e pulizia. Non proprio una richiesta da “lordazzi”


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