Messina Social City, Fiadel: “L’incontro con il direttore generale? Deludente”

Palazzo Zanca Messina

Fiadel: “deludente l’incontro con il direttore generale della Messina Social City”. Le rivendicazioni del sindacato

Una bocciatura netta della gestione Romano. Dopo l’incontro di ieri pomeriggio con il direttore generale della Messina Social City, che la FIADEL ha definito “inconcludente”, il sindacato autonomo ribadisce le accuse degli ultimi mesi: pessima organizzazione, mancato confronto con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori, gestione della partecipata a compartimenti stagni.

“Inutile dire che ci aspettavamo ben altro dalla riunione che Romano ha convocato solo dopo la nostra richiesta di rimozione, presentata nei giorni scorsi alla Giunta di Palazzo Zanca e al Consiglio di Amministrazione della MSC -dichiarano i dirigenti sindacali Clara Crocè e Gianluca Gangemi. Il direttore generale ha dichiarato di non aver avuto tempo per incontrarsi con noi e si è limitato a elencare tutte le problematiche che negli ultimi mesi abbiamo segnalato come FIADEL, scaricando tutta la responsabilità sul CdA della Messina Social City, sostenendo che la responsabilità legale è del presidente della società Enrico Bivona e non dando alcuna risposta rispetto alle numero richieste che abbiamo avanzato sin dal suo insediamento”.

Romano si è limitato a promette una convocazione futura dei sindacati per discutere la contrattazione di secondo livello. “Un atteggiamento è intollerabile -aggiungono Crocè e Gangemi- soprattutto perché è evidente che le assunzioni recenti fanno riferimento a lui. Stigmatizziamo fortemente non solo il ricorso allo straordinario, ma anche, giusto per fare un esempio, la gestione del servizio trasporto dei disabili: è impensabile che sullo stesso mezzo ci siano lavoratori a 30 e a 38 ore e che spesso manchi l’assistente del pulmino”.

Tra le tante carenze nella genstione dei servizi sociali, la FIADEL segnala il mancato confronto con il direttore generale che ha determinato l’assenza di garanzie occupazionali per le cosiddette sostituzioni storiche ancora in servizio il 28 febbraio 2012, l’inesistenza di qualsiasi ragionamento sull’integrazione economica per chi è a basso reddito nonostante l’alto numero di ore di straordinario, le assunzioni giudicate prive di criteri organizzativi, l’avere ignorato le richieste di accesso agli atti e i ritardi nei pagamenti dei salari.

“Romano si comporta come se le responsabilità fossero degli altri -incalza Clara Crocè. Sembra caduto dal cielo e raccolto dalla terra. Come se non fosse suo compito verificare ogni passaggio amministrativo per il pagamento dello stipendio. Come FIADEL rivendichiamo il pagamento della 13^ mensilità entro il 15 di dicembre e del salario entro il 31 dicembre: i dipendenti della Messina Social City hanno il diritto di godere delle feste natalizie come tutti gli altri lavoratori”.


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