Messina: al via la VI edizione del Premio antimafia al femminile “Francesca Serio”

A Galati Mamertino (Messina) il premio antimafia declinato al femminile nato per affermare il diritto delle siciliane, dei siciliani ad un futuro libero dalla mafia e dalla sopraffazione

Il prossimo sabato 23 novembre 2019, a Galati Mamertino, si terrà, nei locali dell’Incubatore dei Nebrodi, la sesta edizione del premio “Francesca Serio”. Un premio antimafia declinato al femminile nato per affermare il diritto delle siciliane, dei siciliani ad un futuro libero dalla mafia e dalla sopraffazione.

Il premio organizzato dal Circolo Socialista Nebroideo Indipendente “Italo Carcione” in collaborazione con l’Istituto di Cultura Politica per la Questione Siciliana – Xqs e l’Associazione Nazionale Amici di Attilio Manca – A.N.A.A.M, vedrà dopo il saluto delle Autorità cittadine rappresentate dal Sindaco, Dott. Antonio Baglio e dall’Assessore alla Cultura, Avv. Vincenzo Amadore, gli interventi di:
Fabio Cannizzaro, docente e presidente del Circolo Socialista Nebroideo Indipendente ”Italo Carcione”;
Luciano Armeli Iapichino, scrittore e segretario dell’Associazione Nazionale Amici di Attilio Manca –A.N.A.A.M;
Nino Amadore, giornalista de ”Il Sole 24 Ore”;
Aaron Pettinari, giornalista de ”ANTIMAFIADuemila”;
Fulvio Emanuele, attore, interprete tra le altre della fiction su Boris Giuliano;
Selima Giuliano, figlia di vittima di mafia.
Sarà un’occasione concreta per inverare l’esempio di una siciliana eccezionale, figlia dei Nebrodi (nacque, infatti, a Galati Mamertino): Francesca Serio, prima donna, in Sicilia ed in Italia, che si oppose, a viso aperto, alla mafia che, il 16 maggio 1955, le aveva ucciso il figlio: il militante e sindacalista socialista Salvatore Carnevale.
I Socialisti del Circolo Nebroideo Indipendente “Italo Carcione” ricorderanno, anche in questa sesta edizione, la compagna Francesca Serio conferendo un premio, a Lei intitolato, che vuole rappresentare un occasione di concreta vicinanza e solidarietà a tutte quelle donne che in Sicilia, e non solo hanno lottato e lottano contro le mafie per la verità, per la giustizia e contro ogni forma di violenza e sopraffazione.
Il premio verrà assegnato, in questa sesta edizione, a Selima Giuliano, figlia di Giorgio Boris Giuliano, assassinato vilmente dal mafioso Leoluca Bagarella, il 21 luglio 1979, a Palermo, in via Di Blasi.
Il premio si propone di invitare a riflettere non su meri dati accademici ma a partire dalla realtà concreta dei fatti, ragionando su quale attualmente sia lo stato della lotta alla mafia, a tutte le mafie, sui Nebrodi come altrove.


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