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Mafia: pentito Riggio, ‘capii che dietro la strage di Capaci non c’era solo Cosa nostra’

Caltanissetta, 29 nov. (Adnkronos) – “Capii che oltre a Cosa nostra c’erano anche altre persone che si erano interessate” alla strage di Capaci. A rivelarlo, collegato in videoconferenza al processo Capaci bis di Caltanissetta, è il pentito di mafia Pietro Riggio. In particolare il collaboratore parla di episodi che avrebbe appreso da Giovanni Peluso, l’ex poliziotto indagato per la strage di Capaci. Mi disse: “Tu sei sicuro che a premere il telecomando della strage fu Brusca?’ e ho dedotto che non avesse premuto Brusca, io mi sentii raggelare perché era una verità che si sapeva cioè che fosse stato Brusca e la mafia. In quel momento, invece, capii che oltre a loro c’erano altre persone che si erano interessate di questa situazione. Capii che mi trovavo in pericolo e che stavo giocando con un gioco più grande di me”. Poi ha aggiunto: “Sono deduzioni che ho fatto io dopo quanto mi disse Peluso”.