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Mafia: Nicosia e il fedelissimo di Matteo Messina Denaro, ‘sono a disposizione’

Palermo, 4 nov. (Adnkronos) – Quattro ingressi in altrettante strutture penitenziarie nell’arco di poco meno di un mese e mezzo. Attraverso la collaborazione con la deputata Giuseppina Occhionero (ex Leu e oggi Italia Viva, estranea all’indagine) Antonello Nicosia, l’assistente parlamentare arrestato oggi dai carabinieri e dalla guardia di finanza con l’accusa di avere fatto dal ‘postino’ ad alcuni mafiosi detenuti in carcere, ha potuto fare ingresso dal 21 dicembre 2018 all’1 febbraio 2019 nelle carceri di Sciacca, Trapani, Agrigento e Tolmezzo.
Il primo accesso congiunto di Nicosia e della deputata nella casa circondariale di Trapani risale al 22 dicembre dello scorso anno. Il giorno successivo, dentro la vettura dell’assistente parlamentare, i due commentano l’incontro con Santo Sacco, consigliere provinciale, ex consigliere comunale di Castelvetrano e sindacalista della Uil condannato in via definitiva quale componente della famiglia mafiosa di Castelvetrano, per conto della quale aveva intrattenuto un rapporto epistolare con il latitante Matteo Messina Denaro.